Nella Leicester del tardo XIX secolo la scena sportiva era dominata dal rugby. Ciononostante, in tutto il paese spirava aria di burrasca: era il vento del calcio, che andava acquisendo sempre più popolaritĆ come sport della working class. Il Leicestershire non fece eccezione: anche nella contea fiorirono tante piccole compagini locali, per lo più fondate da allievi della Wyggeston e della Mill House School. Fu cosƬ che nel 1884, un manipolo di āold wyggestoniansā desiderosi di socializzare fuori dalla giurisdizione universitaria, si diede appuntamento in un capanno degli attrezzi proprio dietro lāattuale āFosse Road Southā. Nacque cosƬ il Leicester Fosse Football Club.
Esattamente, avete letto bene. Il nome scelto inizialmente fu proprio āFosseā, lāequivalente in gergo anglosassone di canale o fossato, a sua volta tratto dal latino āfossaā. Una scelta quantomai appropriata, dal momento che la neonata creatura riuscƬ a noleggiare un terreno privato sulla Fosse Road South, una strada dāepoca romana nata per congiungere Exeter a Lincoln. Fu un soggiorno brevissimo, anzi, lāinizio di un pellegrinaggio continuo da un impianto allāaltro. GiĆ , perchĆ© nessuno voleva dare una casa ai Fossils (il loro primo nickname, mutuato direttamente dal nome della compagine). Dopo pochi mesi dovettero trasferirsi allāinterno dellāippodromo cittadino, meglio noto come Victoria Park, a dire il vero poco adatto a quelle tipologie di manifestazione sportive. Infatti dal 1887 si avvertƬ la necessitĆ di monetizzare le esibizioni della squadra, motivo per cui si rese nuovamente necessaria una trasmigrazione verso una struttura che meglio permettesse di controllare lāafflusso dei tifosi: la scelta ricadde su Belgrave Ground, sito a nord della cittĆ . Piccolo inconveniente: al campo non cāerano gli spogliatoi, ecco quindi che i giocatori per cambiarsi utilizzavano le stanze del White Hart Hotel, a meno di un miglio di distanza! Qualche anno dopo, fu a causa di motivi economici che la compagine dovette fare i bagagli e sloggiare. Infatti, la situazione finanziaria dei Fossils non era abbastanza solida da consentire loro di rilanciare dinanzi all’offerta del Leicester Rugby Club per garantirsi lāutilizzo esclusivo dellāimpianto. Altro giro, altra corsa: next stop, Mill Lane. Un luogo idilliaco, ideale affinchĆ© il club potesse prosperare: niente di più sbagliato, perchĆ© alla fine della stagione 1890-1891 alla proprietĆ fu intimato di lasciare il terreno di gioco, espropriato per favorire munifici progetti dāedilizia urbana.
Ecco che, in questa curiosa storia, fa ingresso una certa Miss Westland, personaggio chiave nella scelta di una nuova casa per la compagine errante. Un giorno, mentre camminava mano nella mano con un adorato zio, la ragazza notò un appezzamento di terreno che ritenne essere il posto ideale per ospitare i Fossils. ChissĆ che fine avrebbe fatto oggi il Leicester City, se quella fredda mattina non avesse deciso di portare fuori lo zio a passeggio? La proposta della giovane signorina venne immediatamente presa in considerazione e la gente del posto iniziò a lavorare alacremente per recintare la zona e sviluppare il nuovo sito sportivo. GiĆ dal tardo Ottobre 1891 il Leicester Fosse FC si insediò a Walnut Street, in quello che sarebbe diventato noto come āFilbert Streetā, la casa del Leicester City sino al 2002. Qui, nel 1920, si decise inoltre di abbandonare per sempre il suffisso āFosseā, e sostituirlo con āCityā, di maggiore appeal.

Non sappiamo se Miss Westland recitò o meno un ruolo fondamentale anche nella scelta dei colori sociali. Certo ĆØ che il blu da sempre ha recitato un ruolo di primāordine nellāoutfit, senza che però ci fosse un modello regolare. Allāalba dei tempi le Foxes (ci arriveremo a chiamarle cosƬ) indossavano una maglia total black con una fascia blu. La successiva versione fu particolarmente spinta e di dubbio gusto, se cosƬ si può definire una maglia metĆ blu e metĆ color cioccolato. Lāavvicinamento del XX secolo recò la novitĆ delle maglie bianche e dei pantaloncini blu, presto rinnegati in nome della famosissima ed attuale āroyal blue versionā, destinata a fissarsi nella tradizione del club, salvo una mal riuscita variazione nei primi anni ā70, quando fu sperimentato un kit interamente bianco, ben presto scartato.
Dietro al soprannome āFoxesā, si cela (neanche troppo) una grande tradizione venatoria. In particolar modo, la secolare caccia alla volpe che si tiene nel Leicestershire non ispirò soltanto il nickname che tutti oggi conosciamo, ma anche la scelta dello stemma del club. Infatti, il mammifero dal pelo fulvo appare sulle maglie del City a partire dalla stagione 1948-1949. Due fruste furono aggiunte allo scudo nei decenni a seguire, mentre i primi anni ā80 furono quelli dellāintroduzione dellāicona della volpe racchiusa un cerchio. Lāattuale logo fu adottato nel 1991, in corrispondenza del lancio di una nuova corporate identity, con ultima modifica datata 2010. Esso incorpora la testa di una volpe avvolta da un cimiero cinquefoglie. Questo ornamento militare, emblema della āLeicester armsā, venne usato a lungo quale insegna personale del primo Conte di Leicester, Robert de Bellomonte. La testa della volpe dorata, nell’attuale logo, si riallaccia al vecchio stemma dei āLeicester Fossesā, adottato prima della Grande Guerra.

Questo breve e curioso racconto non può giungere a conclusione senza un cenno al mitologico āPost Horn Gallopā. Infatti, per decadi le Foxes sono scese in campo sulle emotive note di questa traccia. Lāinno, ora inciso dalla Band oh the Royal Marines, lāala musicale della Royal Navy, in origine veniva utilizzato per annunciare lāarrivo delle carrozze della posta, ma anche per mettere in guardia i passanti del veloce avvicinarsi dei veicoli galoppanti. La melodia venne suonata per la prima volta a Filibert Street negli anni ā30: immaginate lāatmosfera, la folla oceanica, poi, un uomo vestito in un cappotto dai ricami blu e bianchi, con in testa un elegante cilindro, esibirsi nel cerchio di centrocampo in un assolo di tromba. Qualche anno addietro qualcuno osò suggerire che le Foxes avrebbero dovuto rimpiazzare il sound della tromba solidaria con qualcosa di più rumoroso, senza però aver fatto i conti con lāimmediata rivolta della maggioranza dei fedeli di Filibert Street. Ecco dunque che, ancora oggi, a fianco delle note di āWhen Your Smilingā (lāinno ufficiale del club) il Leicester preserva la più antica e tradizionale melodia ad accompagnarlo in campo. Non più a Filibert Street, ma nel nuovo e imponente Walkers Stadium, a pochi passi dal vecchio campo di battaglia.
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