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mercoledì 4 Agosto 2021
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Kalvin Phillips, il Pirlo dello Yorkshire

2 ' di letturaSperiamo si renda conto che non molte persone diventano calciatori professionisti. Inizi a scordarsi una carriera nel calcio” Correva l’anno 2009 e queste parole vennero indirizzate da alcuni professori a un quattordicenne calciatore in erba di origini giamaicane che aveva chiesto l’esonero dalle lezioni per potersi allenare con le giovanili del Leeds. Questo calciatore porta il nome di Kalvin Phillips, perno insostituibile della nazionale di mister Southgate.

 

Le origini

Riavvolgiamo il nastro alla scoperta di un giovane talento inglese, a dispetto di quanto dichiarato dai suoi insegnanti. Kalvin Mark Phillips nasce a Leeds nel 1995, madre irlandese e padre giamaicano: Kalvin e il compagno di nazionale Sterling, anch’egli originario dell’isola caraibica, vengono chiamati i “Marley’s Boys”, due pedine fondamentali nell’Inghilterra di Southgate accomunate dalla stessa radice a tinte nero-verdi. Origini che traspaiono inequivocabilmente dalle acconciature sfoggiate da Phillips in campo, con i capelli a volte raccolti in finissime treccine e a volte lasciati liberi, come un mega cespuglio ribelle. L’infanzia di Kalvin è tutt’altro che spensierata, il padre entra ed esce costantemente di prigione, la mamma è costretta agli straordinari per sfamare i suoi quattro figli (Kalvin ha due sorelle e un fratello). Tra le tante incertezze nella sua esistenza, l’unica sicurezza proviene dal pallone: Kalvin muove i primi passi calcistici nel Wortley, poi passa alle giovanili del Leeds, la squadra della sua città.

Il Leeds tatuato sulla pelle

Il progresso del centrocampista è palpabile, a poco meno di vent’anni diventa il capitano della squadra Under 18 e nel giro di una stagione viene aggregato alla prima squadra. Quantità e qualità in mezzo al campo, il ragazzo è aiutato dal fisico e da una notevole visione di gioco: sono gli assist il suo marchio di fabbrica, uniti a una discreta tecnica e una voglia matta di sacrificarsi per la squadra in ogni angolo del campo. L’esordio con i grandi avviene il 6 aprile 2015 in una partita contro il Wolverhampton. Nelle stagioni a venire la sua presenza in squadra è una garanzia e dopo cinque anni di purgatorio in Championship è con il tecnico argentino Marcelo Bielsa che Phillips, soprannominato dai tifosi “The Yorkshire Pirlo” e la sua squadra fanno il definitivo salto di qualità: la promozione in Premier League del 2020, la consacrazione definitiva per il giocatore che brucia letteralmente le tappe attirandosi le meritate sirene della Nazionale maggiore. È il 25 agosto 2020 quando Gareth Southgate lo convoca: non accadeva da sedici anni (Alan Smith nel 2004) che un giocatore del Leeds venisse convocato nella Nazionale dei Tre Leoni.

La svolta

Col suo club il 12 settembre 2020 Phillips fa l’esordio in Premier contro il Liverpool. Arriviamo all’8 febbraio 2021 e il giocatore viene premiato per le sue 200 presenze con la maglia del Leeds. La prima rete in campionato arriverà solo all’ultima giornata, su punizione contro il West Bromwich Albion. Uno squillo che gli vale senza mezzi termini, insieme a una stagione prestigiosa terminata al nono posto, la chiamata in Nazionale per partecipare all’Europeo dove è titolare a scapito di compagni di reparto ben più quotati di lui. Non male per un ragazzo che fino all’anno scorso militava in Championship. E dire che secondo i suoi prof avrebbe dovuto cambiare carriera… Nel 2020 la doppia svolta, tra Premier League e Nazionale e ora l’avventura all’Europeo che potrebbe attirare su di lui l’interesse di qualche top club. Riuscirà il Leeds a trattenerlo basandosi sul suo amore incondizionato per la sua città?

Eva Bertolacci

 

 

 

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