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mercoledì 20 Ottobre 2021
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“Chi l’ha detto che i sogni non si realizzano?” Mi chiamo Sterling ed oggi ho segnato a Wembley

Sterling, l'esempio di chi con sacrificio e tenacia ha coronato il suo sogno

3 ' di letturaQuale bambino/a con il football nel sangue, non ha sognato almeno una volta nella vita, di percorrere quel lungo tunnel che conduce dagli spogliatoi al terreno di gioco di Wembley?! Cornice di sfide prestigiose, lì ogni angolo custodisce un ricordo di qualche grande partita di calcio.

Raheem Sterling è l’esempio di chi, con tenacia e sacrificio ha realizzato il suo sogno. “Se in essi non credete, non chiamate Raheem”. Nato a Kingston, in Giamaica, si è trasferito ben presto, a soli 5 anni con la mamma in Inghilterra. Dove? A Neeld Crescent, sobborgo a pochi minuti da Wembley. Se vivi a due passi dallo stadio, indubbiamente quell’imponente struttura con quell’arco scintillante che si staglia tra i grattacieli, non può che farti affiorare magici pensieri per la testa. Chi non se ne sarebbe innamorato?!

Sterling è cresciuto infatti all’ombra di Wembley con un chiodo fisso nella mente, entrare un giorno in quello stadio con sulle spalle la 10 dell’Inghilterra e segnare un gol. Un desiderio troppo, troppo forte tanto che se l’è addirittura tatuato sull’avambraccio. L’ha messo lì, l’ha ammirato ogni volta in cui il traguardo sembrava essere più distante, più impervio, nei giorni in cui pareva sfumare. Lui però era lì, non troppo silenzioso, a ricordargli che tutti quei sacrifici che stava facendo l’avrebbero ripagato. Magari non oggi, magari neppure domani, ma ce l’avrebbe fatta.

Il tatuaggio di Raheem Sterling che raffigura lui con la 10 dell’Inghilterra e lo stadio di Wembley

E’ il 13 giugno del 2021, in programma c’è Inghilterra-Croazia, parte subito con un big match l’avventura europea della Nazionale dei Tre Leoni. Quando Southgate annuncia gli 11 titolari, spicca in attacco Raheem Sterling. Ora dopo ora, minuto dopo minuto, secondo dopo secondo, l’attaccante del Manchester City sente che sta per coronare il suo sogno. Questa volta, il suo tatuaggio sta davvero prendendo vita.

Attraversa il lungo tunnel di Wembley, gli scarpini sono d’improvviso più leggeri… Le gambe cedono, l’aria ha un sapore di casa. Poi, l’ingresso in campo, la 10 sulle spalle e l’inno della sua amata Inghilterra, tutto è perfetto, tutto è dannatamente identico a come lo aveva sempre immaginato. E’ il 57’ quando Kalvin Phillips si inserisce dentro a grande velocità, serve Sterling che trafigge Livakovic. E’ 1-0 a Wembley, sì avete capito bene, a Wembley, a casa di Raheem. Scoppia inevitabilmente in una corsa di gioia incontenibile.

Raheem Sterling esulta dopo il gol realizzato a Wembley, 1-0 Inghilterra contro la Croazia

“È una bella sensazione – ha affermato Sterling – ho sempre detto che un giorno avrei giocato a Wembley e segnato in un torneo importante. Sono cresciuto a due minuti da questo stadio, sapevo di dover segnare. Riuscirci è stata una bella sensazione. Non vedevo l’ora di arrivare qui per giocare”.

Ma sogno chiama sogno, ed ora Raheem ne custodisce un altro. Dopo l’esordio a Euro2020 contro la Croazia, ha segnato alla Repubblica Ceca ed alla Germania. Sterling, non vuole più fermarsi, a suon di gol, vuole portare la Nazionale inglese sul tetto d’Europa, desidera alzare al cielo il trofeo proprio in quel campo dal sapore casalingo, che per uno scherzo del destino, è il palcoscenico della finale.

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