Quante volte viene detto che le favole non esistono più. Nel calcio, ma anche nella vita di tutti i giorni. Quante storie emozionanti vengono soffocate dalla grigia realtà . Solo pochissime di loro resistono al passare del tempo e riescono a raggiungere il tanto agognato lieto fine. Una di queste trova casa pochi chilometri oltre la frontiera che separa Inghilterra e Galles, nella città di Wrexham.
Wrexham ĆØ una classica cittĆ dellāisola, sviluppatasi intorno alla sua storia e alle vene di carbone ormai secche da decenni. Il football ĆØ dalla metĆ degli anni Sessanta dellāOttocento centrale nella vita dei suoi abitanti: le miniere e il club, unāidentitĆ binaria imprescindibile. Tanto che i minatori facevano volentieri un massacrante doppio turno al venerdƬ per andare il sabato allo stadio; mentre il Wrexham AFC, quando giocava in casa, iniziava le sue partite 15 minuti dopo lāorario classico, per dare tempo agli ultimi minatori usciti dalle viscere della terra di arrivare al Racecourse Ground.
La storia ormai la conoscono quasi tutti. Nel novembre 2020 Ryan Reynolds, il famoso attore che presta il volto al supereroe Marvel Deadpool, e il suo amico e collega Rob McElhenney hanno annunciato lāacquisto del club della cittĆ . Il Wrexham AFC al tempo (e da tempo, dal 2008) militava nella National League, la quinta divisione inglese e prima delle leghe dilettantistiche. Essere nella non-League era uno smacco per il terzo club professionistico più antico dellāisola.

Il Wrexham aveva però corso rischi molto più grandi di quello di non giocare tra i professionisti. Per molti anni il club ĆØ stato di proprietĆ dei suoi stessi tifosi, corsi a salvarlo da una striscia di difficoltĆ finanziarie e proprietari avidi. CosƬ lāarrivo di due star di Hollywood ĆØ stata giĆ in sĆ© una piccola favola. Ma cāĆØ subito chi ha storto il naso nella orgogliosa Inghilterra: che ci fanno due ricchi americani in una fuligginosa cittadina del Galles? Cosa cāentrano con la sua storia, la sua tradizione? E cosa ne sanno davvero di football?
La favola Wrexham rischia di finire presto
Reynolds e McElhenney hanno avuto indubbiamente un pregio: non si sono mai nascosti, mettendo subito le mani avanti. Il loro progetto era quello di creare un prodotto per la tv (lāormai famosa serie āWelcome to Wrexhamā) e di prestare i loro volti per la promozione del club. Della parte sportiva non se ne sarebbero occupati direttamente, semplicemente perchĆ© non ne capiscono nulla: la dimostrazione ĆØ nei loro volti esterrefatti nellāapprendere che in Europa gli ultimi in classifica non fanno solo una brutta figura, retrocedono e perdono il posto nella lega.
Unāidea chiara a livello sportivo, però, Reynolds e McElhenney lāhanno espressa subito: il loro obiettivo non era solo riportare il Wrexham tra i professionisti, ma issarlo fino al gradino più alto della piramide, la Premier League. Un sogno, indubbiamente, una favola veramente difficile da immaginare, figuriamoci da realizzare. Nonostante la sua lunghissima storia e una certa esperienza continentale (in Coppa delle Coppe, in quanto spesso vincitore della Coppa del Galles), il Wrexham non ĆØ mai stato in Premier o in First Division. Il suo picco ĆØ stato a cavallo tra gli anni ā70 e ā80, quando ha giocato quattro stagioni in Second Division.

Sarebbe una vera e propria favola. E come ogni storia fantastica che si rispetti, non è stata priva di difficoltà . Nella prima stagione che ha visto il duo di attori completamente in controllo, la 2021/22, il Wrexham è arrivato secondo in classifica a sei punti dallo Stockport County, dovendo così partecipare ai playoff per provare a salire di categoria. I gallesi sono stati sconfitti inaspettatamente in casa per 4-5, ai tempi supplementari, dal Grimsby Town. Un vero shock per tutti i supporter del Wrexham, una grande gioia per i tanti che avevano subito dichiarato inaccettabile la presenza di Reynolds e McElhenney.
Il risultato storico del Wrexham
La sconfitta nella semifinale dei playoff ĆØ stata ben documentata da āWelcome to Wrexhamā. Anche prendendola con quel grano di sale da dover considerare in un prodotto televisivo, la serie tv ha mostrato tanti aspetti. Come per esempio la gioia delle persone, calorose fin dallāinizio verso i due nuovi proprietari. Ai diretti interessati, ai tifosi locali del Wrexham, poco importava che fossero americani o canadesi, attori o petrolieri. Uno dei cori più famosi del Racecourse Ground recita āNooneās invested as much as a penny, bring on the Deadpool and Rob McElhenneyā: per una cittĆ che non vedeva da decenni nuovi investitori, un attore della Marvel diventa ben presto un supereroe nella realtĆ .
Anche la passione di Ryan Reynolds e Rob McElhenney diventa evidente col passare delle puntate. Se i tifosi avversari non si fanno problemi a denominare il Wrexham āDisney FCā e a prendere in giro Deadpool nei loro canti, i due strambi proprietari non disdegnano di abbracciare la sfida e presenziare spesso al Racecourse Ground. Alle volte da soli, spesso accompagnati da altre star: dalla moglie di Reynolds, Blake Lively, al comico Will Ferrell, da Paul Rudd (altro attore della scuderia Marvel) ad assi dello sport come David Beckham e Tom Brady. Ma non importa chi sia con loro in tribuna: a ogni uscita, Reynolds e McElhenney dimostrano un attaccamento al club degno del sangue gallese più puro.

Un simile contesto, avvolto da complicità , passione, voglia di fare bene e tanto divertimento, è la base perfetta per far diventare realtà quella favola che ha rischiato subito di interrompersi. Così, dopo la prima dolorosa semifinale playoff persa, il Wrexham AFC ha ribaltato la narrativa. Primo in National League, secondo in League Two, secondo in League One: tre anni, tre promozioni di fila. Un back-to-back-to-back che ha scritto la storia del football inglese, mai nessuno era riuscito prima in questa impresa. Così, nella stagione 2025/26, i gallesi disputano la Championship per la prima volta dal 1978.
Come si costruisce una favola di successo
Qual ĆØ il segreto dietro alla scalata del Wrexham? Facile dare il merito genericamente ai soldi messi sul piatto da Reynolds e McElhenney. Senza un piano dettagliato, uno staff qualificato e unāidea di fondo a guidare le scelte, tutto il denaro del mondo non potrebbe permettere la riuscita di unāimpresa sportiva senza precedenti. La riprova ormai si ha in ogni campionato del globo, dalla lega araba piena di star ma che ancora non regge il lume a una grande squadra europea, al Palermo che non riesce a guadagnare la Serie A nonostante lāarrivo del City Group.
Come abbiamo giĆ detto, i due proprietari hanno delegato ogni scelta sportiva a dirigenti e manager di livello. A partire dallāacquisizione dellāallenatore Phil Parkinson: grande esperienza in Championship, ma anche in leghe inferiori, con promozioni alle spalle e il record di essere lāunico tecnico ad aver portato una squadra di League Two a Wembley per la finale di una delle coppe maggiori, la Coppa di Lega 2013 vinta poi dallo Swansea. MetĆ dellāopera ĆØ frutto di una dote economica maggiore delle rivali, fattore innegabile, e un organigramma societario importante.
CāĆØ poi da pensare alla parte finanziaria. Reynolds e McElhenney hanno fatto indubbiamente bene il lavoro che fin da subito hanno perseguito, quello di marketing e visibilitĆ del club. Il Wrexham ĆØ ora uno dei pochi club inglesi, e sicuramente lāunico al di sotto della Premier League, ad avere più tifosi allāestero che in madrepatria. āWelcome to Wrexhamā ĆØ arrivata alla quarta stagione e ha vinto diversi Emmy Awards, diventando un fenomeno culturale negli Stati Uniti. Tanto da aver permesso al club gallese di andare in tournĆ©e precampionato in USA, giocando partite (sold-out) contro Chelsea e Manchester United.

I proventi di āWelcome to Wrexhamā non sono mai andati direttamente nelle casse del club, ma la visibilitĆ guadagnata ha permesso di stringere accordi con sponsor imponenti come United Airlines e SToK Cold Brew Coffee, un brand di caffĆØ americano che si ĆØ impegnato con la squadra, per esempio, nella produzione di uno spot per lo spazio pubblicitario più ambito del mondo, durante il Superbowl.
Da non dimenticare che uno dei primi investimenti della nuova proprietĆ si ĆØ rivolto allāacquisizione del Racecourse Ground. Sappiamo molto bene in Italia cosa voglia dire avere controllo del proprio stadio e, soprattutto, dei suoi proventi: il Wrexham guadagna più di 5 milioni di pound allāanno solo durante i giorni delle partite. E se lo stadio ĆØ anche una fonte di costi (anche per la volontĆ di riammodernarlo durante gli anni, tanto che a dicembre 2025 sono in corso i lavori per costruire una nuova Kop da 5500 posti), la possibilitĆ di ospitare nuovamente partite della Nazionale gallese e altri eventi di rilievo internazionale sopperisce a tutto questo.
Il sacrificio economico cāĆØ, ĆØ indubbio. Al 30 giugno 2024 il bilancio mostra una perdita complessiva di 2,7 milioni di pound. Ma il Wrexham ĆØ stato capace comunque di ripagare in toto il prestito messo avanti da Reynolds e McElhenney, 15 milioni di pound, e ora ĆØ libero da ogni impegno finanziario. La base di proprietari nel frattempo si ĆØ allargata: il 15% delle quote del club ĆØ ora in mano alla famiglia Allyn, ex proprietaria del gigante dellāindustria sanitaria Welch Allyn ceduto nel 2015 per oltre 2 miliardi di dollari.
Se annualmente il club registra perdite, non vuol dire che lāinvestimento iniziale di Reynolds e McElhenney sia stato fallimentare: i due milioni di pound che hanno pagato nel 2020 per acquistare il Wrexham si sono tramutati in una cifra molto più consistente. Il club gallese ora ĆØ valutato oltre i 100 milioni di sterline, alcuni analisti ipotizzano anche 150 milioni, un trend di crescita esponenziale che non sembra destinato a calare visti i risultati sportivi raggiunti.

ArriverĆ mai il lieto fine per il Wrexham?
Una favola moderna, come abbiamo visto, non può reggersi solo su buone intenzioni e quel tocco di irrazionalità che fa immaginare di poter arrivare a raggiungere traguardi che nessun altro è mai riuscito a toccare. La storia del Wrexham AFC è fatta di scelte precise, rischi (spesso) calcolati, organizzazione meticolosa, investimenti sensati.
Ma la sua forza primaria sta nellāunire tutto questo con la passione, dei proprietari come di tutto il contesto che li circonda. Reynolds e McElhenney, per esempio, tengono particolarmente a dare personalmente il benvenuto a ogni nuovo acquisto stagionale (e ne sono tanti), ma anche di ringraziare ogni giocatore che lascia la squadra dopo aver contribuito ai suoi successi: i saluti riservati a due protagonisti come Ollie Palmer e Paul Mullin sono esemplari.
Vedere Wrexham stringersi ancor di più alla squadra dopo lāacquisizione ha qualcosa di magico. Tutta la cittĆ supporta il club, si presenta allo stadio, aiuta i giocatori e anche i due attori diventati proprietari di una squadra di calcio. Questa piccola localitĆ del nord del Galles ĆØ stata capace di trasmettere a un ricco canadese e al suo altrettanto ricco amico americano la passione ancestrale e viscerale per il football allāinglese, la sua storia, le sue tradizioni.
Riuscirà il Wrexham AFC a coronare il suo sogno ed entrare in Premier League? Nessuno lo può dire. La Championship è indubbiamente il campionato più difficile del mondo e spesso non basta fare tutto quello che si può nel modo giusto. Ma quella del club gallese di proprietà di Deadpool e del suo amico è indubbiamente una delle favole moderne di football più belle e avvincenti.


