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domenica 7 Marzo 2021
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Quell’ultima partita al The Dell: dopo Le God, si spengono le luci

2 ' di letturaAvete mai provato a vedere uno spettacolo teatrale senza la degna locazione? Immaginatevi l’irreprensibile Pavarotti che canta l’Aida nel bel mezzo di un pollaio. Oppure provate a pensare ad una partita del Southampton senza il mitico The Dell. Ah niente…purtroppo quest’ultimo scenario è divenuto realtà. Teatro di mille avventure, rimonte e match pazzi, anche nella sua ultima partita ha voluto lasciare il suo segno. 

Ultima giornata della stagione 2000/2001: i Saints già all’inizio del campionato sanno che dovranno prepararsi all’addio. Il nuovo St.Mary’s sarà uno degli stadi più all’avanguardia dell’epoca ed i tifosi sono entusiasti di questo. Ma vogliamo mettere le emozioni che ha regalato il loro fortino per oltre cento anni. Generazioni e generazioni di fan che hanno calcato quelle gradinate e che ora andranno in fumo. L’importante però è godersi quell’ultima sfida, e non è una sfida qualunque. I biancorossi dovranno ospitare l’Arsenal di Henry già sicuri di non vincere il titolo e della qualificazione in Champions League. Nonostante la peggior posizione in classifica (decima), in campo daranno spettacolo con una delle più belle prestazioni della loro storia.  

La storia infinita tra The Dell e Le Tissier

Inaspettatamente Le God Le Tissier inizierà la partita in panchina con la coppia Pahars-Beattie a guidare l’attacco. Sembra mettersi male quello scontro storico a causa della rete di Ashley Cole poco prima la mezz’ora di gioco. Malgrado ciò, i tifosi non smettono mai di cantare, sembra una grande festa d’addio. Party che viene alimentato dalla rete del pareggio di Kachloul scaturita da un tremendo errore di Grimandi. Pochi minuti dopo ci pensa Ljungberg a smorzare gli animi ristabilendo le gerarchie. Ma sempre nel giro di 10 minuti, è ancora una volta Kachloul ad insaccare il pallone alle spalle di Manninger. Prendendo in prestito qualcuno più grande di me, il resto, il resto è storia. 

A 17 anni minuti dalla fine entra finalmente Matt Le Tissier, un giocatore che non ha bisogno di presentazioni. Lui che in quello stadio è entrato da ragazzino e ci uscirà da uomo più che formato ha un compito da eseguire. Sarà l’universo, sarà il destino ma a segnare l’ultimo goal al The Dell sarà proprio Le God. Una girata al volo che resterà per sempre impressa nelle menti dei Saints che saluteranno il loro stadio nel migliore dei modi. Anni dopo il giocatore di Saint Peter Port rivelò che si sentiva che quel giorno l’avrebbe messa dentro, non sarebbe stata certo una panchina a fermarlo. 

“Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte”Bhe quel giorno, Le God prese i panni di Dio e li fece suoi.
THE DELL: N,1987-M,2001 

LEGGI ANCHE: Hai un momento, Dio? Matt Le Tissier, l’eroe della gente comune

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