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domenica 19 Settembre 2021
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Owen the judge: quando il Pallone d’Oro decise il derby di Manchester

3 ' di letturaUn derby è sempre un derby. Non si guarda mai la classifica in sfide come queste, si guarda solo alla gloria. Uno scontro del genere potrebbe segnare le sorti sociali di un’intera fetta della metropoli, nel bene e nel male. Che sia in Second Division, che sia in Premier League, City e United si sono sempre date battaglia scaturendo alcuni dei confronti più emozionanti di sempre. Emblematico quello del 20 settembre 2009 con un Michael Owen versione Manchester inedito.

La stagione 09/10 risulterà essere una delle edizioni più combattute di sempre con il titolo vinto con un solo punto di distacco. Ma questo i Red Devils ancora non lo sanno. Ignari di ciò che gli riserverà il futuro, l’inizio di stagione sarà parzialmente favorevole per i ragazzi di Sir Alex che conquisteranno quattro vittorie ed una sconfitta. Senza contare i tre campionati consecutivi vinti negli anni passati. Rooney e compagni sono decisi a continuare questa striscia positiva e sembrano ancora una volta i maggiori indiziati per il successo finale. Il Manchester United dovrà salutare Cristiano Ronaldo partito alla volta di Madrid, e troverà il suo sostituto in Michael Owen. L’ex Pallone d’Oro al tempo non si poteva paragonare al livello del portoghese ma sarà un elemento importante di quella formazione.

Se le partenze hanno fatto male in una sponda di Manchester, non si può dire altrettanto dell’altra. Il progetto sceicco dei Citizens sta prendendo forma e sta muovendo i primi passi per diventare la corazzata mondiale che è attualmente. Gli arrivi di Tevez, proveniente proprio dallo United, ed Adebayor daranno lustro alla squadra. La delusione del decimo posto nella stagione scorsa porta ancora i suoi strascichi, ma faranno aumentare la fame di Europa ai giocatori del City. Partenza sprint anche per gli uomini di Hughes che totalizzeranno anch’essi 12 punti.

Tornando a quel 20 settembre 2009. Nonostante sia presto per decidere le sorti della lega, si arriva alla stracittadina a parimerito ed entrambe hanno voglia di dare la propria impronta. Un Old Trafford gremito fa da teatro ad uno dei derby di Manchster più belli di sempre dal finale a dir poco infuocato. Pronti via ed è subito Wayne Rooney che si fa beffe della retroguardia azzurra e porta avanti i suoi. Sarà Ben Foster, rimpiazzo temporaneo di Van der Sar, a rovinare tutto con un’uscita pessima: l’ex Tevez raccoglie il pallone per il facile appoggio a porta sguarnita di Barry.

Non ci stanno i Diavoli che con l’ennesimo assist al bacio dell’irreprensibile Giggs, ristabiliscono le gerarchie. È Fletcher ad insaccare il pallone del 2-1. Non durerà molto l’estesi dei rossi che dovranno quietare gli animi a causa di una magia di Craig Bellamy. Il destro fatto partire dal gallese va appena sotto al sette disegnando uno dei suoi migliori goal in carriera. E può mancare la reazione in un derby come questo? Ancora una volta l’asse Giggs-Fletcher regala gioie allo United che va in vantaggio per la terza volta. Nella partita infinita, c’è ancora spazio per la magia. In questa occasione però ci metterà lo zampino il poco magico e molto pragmatico Ferdinand. Il centrale inglese regala alla sorpresa del match Bellamy un cioccolatino da scartare e da mettere alle spalle del portiere avversario. Se non è questa la sfida dei protagonisti inaspettati

Tutto ciò al 91’. L’incontro si avvia verso un pareggio che non serve a nessuno e che farebbe perdere terreno nel confronto con le prime. Però le cose più belle sono sempre quello meno attese. Vi ricordate di quando abbiamo parlato dell’arrivo in sordina di Owen a Manchester? Bhe per una volta fu lui a fare il Ronaldo della situazione. Neanche a dirlo, Ryan Giggs mette la firma sul terzo passaggio chiave dell’incontro e l’ex Liverpool regala la 60esima vittoria dei Devils nel derby.

Quella rete sembrerà un nuovo inizio per l’ex Pallone d’Oro, ma sarà solo un abbaglio. La stagione non sarà delle migliori e Ferguson ne farà a meno per gran parte delle partite. Fatto sta che una delle poche gioie donate in quel di Manchester dal classe 79’ resterà per sempre nel cuore dei tifosi e pensiamo anche in quello di Owen.

LEGGI ANCHE: Michael Owen, la storia del ragazzino che fece sognare l’Inghilterra.

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