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martedì 13 Aprile 2021
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Tom Whittaker: la leggenda silenziosa dell’Arsenal

Quando si dice... Una vita da Gunners...

4 ' di letturaNato in una calda estate del 1898 nella caserma Surrey di Aldershot, nell’Hampshire, figlio di un maggiore del 12° Lancieri, Tom Whittaker si trasferì a sole tre settimane di vita a Newcastle Upon Tyne. Com’era Tom? Un semplice british, ligio al dovere, tranquillo. Il calcio è una passione che sbocciò ben presto, divenne infatti un tifoso del Newcastle United. Giocava a calcio da piccolo, sì vero, ma mai e poi mai avrebbe immaginato di far parte di un club, di entrare nella storia di una squadra. Allora vi chiederete… Qual era il suo sogno? Diventare ingegnere navale, progettare, realizzare degli strabilianti mezzi navali. 

LO SCOPPIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE: LA SCOPERTA E LA FIRMA CON I GUNNERS

Ben presto però, i suoi sogni di gloria vennero infranti. Ad appena 18 anni scoppiò la Prima Guerra Mondiale, un evento che lo segnò per sempre, arrivò la chiamata, dovette mettersi al servizio dell’esercito britannico. Prima, con la Royal Garrison Artillery, poi nelle fila della Royal Navy. La guerra lo stremava, mentalmente era insostenibile, ma Tom aveva qualcosa che lo “trasportava via”, qualcosa che lo faceva sentire “leggero”, lo estraniava da quella dura realtà. Che cosa? Beh… Ovvio, il calcio! Era il più bravo del reggimento, tutti si fermavano a vedere la forza di quel giovane, nel fiore dell’età. Nel 1918 la guerra finalmente finì, Tom iniziò a lavorare come ingegnere, solo una breve esperienza. Un “osservatore” l’aveva visto giocare e se ne era innamorato. In un giorno qualunque, apparentemente, si presentò l’occasione della vita per Whittaker. Dopo tutto quel dolore vissuto, quell’esperienza così cruenta, l’Arsenal chiamò e lui non ci pensò due volte, firmò il suo primo contratto da professionista nel 1920.

Whittaker
Un giovane Tom Whittaker nelle fila dell’Arsenal

IL CALVARIO E LA CARRIERA DA GIOCATORE STRONCATA

Cinque anni dopo, Tom venne selezionato dalla F.A. per prendere parte ad una squadra rappresentativa. Un’avventura che si rivelò l’inizio di un calvario. Nel corso dell’amichevole, disputata in Australia, il giocatore cadde male sul terreno di gioco e si incrinò il ginocchio in un punto particolare. Lo stop fu parecchio lungo, ma Whittaker aveva una sensazione strana, non si sentiva più il calciatore di prima, il suo fisico non rispondeva, faticava, e così accettò di ritirarsi. Una bella stangata. 

WHITTAKER RESTA NELL’ARSENAL: DIVENTA IL FISIOTERAPISTA

Ma Whittaker era un ragazzo determinato, tosto, ormai la maglia dei Gunners era diventata come una seconda pelle, non voleva andarsene, non voleva allontanarsi. Iniziò così, un po’ per caso, a frequentare la sala medica del club, era un curiosone! L’indimenticabile Herbert Chapman, decise così di nominarlo vice di George Hardy. Da lì apprese pian piano, a piccoli passi, il “nuovo mestiere”. Ma quando Hardy venne licenziato, Chapman lo chiamò subito nel suo ufficio “Tom, farò di questa squadra la più grande al mondo e di te il più grande fisioterapista”. Cavolo che pressione! Aspettativa proprio da nulla! Tom è un innovatore, uno di quelli che ci crede dannatamente troppo alle sue potenzialità e vuole dare una svolta al calcio, inserirà infatti una figura importante, oggi diremo fondamentale per i giocatori, il massaggiatore. Ora ci sembrerà così ovvio.  I suoi trattamenti, per quell’epoca, erano davvero di altri tempi. L’Arsenal in breve tempo si ritrovò in una forma fisica spaventosa. Nel 1930 alzò al cielo la F.A. Cup e vinse la prima volta la First Division nel 1931, la seconda nel 1933. 

Whittaker
Whittaker nei panni di fisioterapista

L’IMPROVVISA SCOMPARSA DI CHAPMAN: L’OBIETTIVO E’ ONORARLO

Un anno dopo, un fulmine a ciel sereno colpì il mondo dei Gunners, una polmonite strappò la vita a Chapman. Whittaker aveva un obiettivo, onorarlo. Come? Portando in alto l’Arsenal. George Allison fu preso come allenatore, ma Tom iniziò ad avere un ruolo sempre più centrale nella squadra, oggi diremo che era un fisioterapista a tutto tondo. Nel 1935 e nel 1938 l’Arsenal vinse nuovamente la First Division, nel 1936 l’F.A. Cup. 

DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE WHITTAKER VIENE NOMINATO ALLENATORE

Nel 1939 scoppiò la Seconda Guerra Mondiale, un nuovo episodio arrivò a sconvolgere la vita di Whittaker. Prima venne arruolato nell’ARP poi nella RAF. Al termine del conflitto tornò a casa illeso ma trovò un Arsenal in completa difficoltà sotto la guida di Allison, il quale ben presto si dimise. La società scelse, solo una persona poteva guidare l’Arsenal, Tom Whittaker, colui che aveva incarnato perfettamente i principi, la magia di Chapman. “Qualcuno si deve impegnare tanto per l’Arsenal. Herbert Chapman ha lavorato fino alla morte per questo club e se questo è il mio destino, sono felice di accettarlo”. Nella stagione 1947-48 Whittaker vinse il suo primo trofeo, la First Division, da allenatore. Nel 1950 l’Arsenal trionfò nell’F.A. Cup. L’ultimo campionato venne vinto nel 1952-53.

Tom Whittaker
Tom Whittaker con i giocatori dell’Arsenal

INIZIA IL DECLINO DELL’ARSENAL, WHITTAKER NON REGGE…

Iniziò però il declino dei Gunners, i quali cominciarono a dare segni evidenti di crollo. Whittaker, il quale si occupava anche dei trasferimenti, provò a prendere qualche giocatore top, ma senza risultati. La tristezza colpì ben presto Tom, voleva troppo bene a quel club, anzi, lo amava. Il 24 ottobre del 1956 venne portato in seguito ad un arresto cardiaco all’University College Hospital di Londra, morì lì, appena un giorno dopo, a soli 58 anni.

LEGGI ANCHE, Chapman: l’uomo venuto dal futuro che ha “inventato” il manager di calcio

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