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lunedì 25 Gennaio 2021
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Terry Butcher: un gladiatore in quel di Solna

2 ' di letturaIl calcio inglese ha sempre regalato dei difensori spaziali, chi tecnici e chi meno estrosi. Ma l’Inghilterra verrà sempre ricordata per la durezza dei suoi giocatori, dei veri e propri guerrieri in mezzo al campo. Lo scenario della storia che vogliamo raccontarvi è Solna, una cittadina svedese e le qualificazioni ai Mondiali del 1990. Tutto ciò impreziosito da un combattente: Terry Butcher, un gladiatore in terra scandinava.

Le partite per i Mondiali regalano sempre tanto spettacolo agli inglesi, basti pensare alla punizione di Beckham contro la Grecia. Ma i tifosi di vecchia data, ricordano con piacere anche il match contro la Svezia per approdare ai Mundial italiani. Facciamo però un passo indietro. L’Inghilterra se la vedrà con Albania, Polonia ed appunto Svezia. Dopo la delusione dei quarti di finale di quattro anni prima, gli inglesi volevano dimostrare di averne ancora da dire. Nelle sfide per qualificarsi,  si distinguerà un difensore di umili origini: Terry Butcher, un vero rude della retroguardia. La sua filosofia è quella di gran parte dei giocatori d’Oltremanica, se passa la palla non passa il giocatore. Ed è un pensiero che ha portato bene.

Ritorniamo a Solna, nel profondo nord europeo. Il penultimo match è decisivo per arrivare alla massima competizione mondiale e spodestare gli svedesi dal primo posto sarebbe una grande gioia. Ovviamente Butcher verrà schierato nell’11 titolare e sarà lì che rispecchierà in pieno il suo essere macellaio presente nel cognome.

Terry Butcher, il macellaio

Una partita di tremendo sacrificio che gli farà procurare una profonda ferita sulla fronte. Tanto che la partita verrà interrotta per l’intervento dei medici che dovranno applicare dei punti sulla testa del giocatore allora dei Rangers. Ma a Butcher cosa gliene frega, lui deve portare i Leoni in Italia. Lo fa per lui, lo fa per la sua gente, lo fa per la sua squadra. Dopo l’ennesimo colpo di testa per spazzare, la sutura cede e la fronte diventa una fontana di sangue. A quel tempo si poteva giocare anche se sembrava di essere usciti dal set di Shining, e Butcher non se l’è fatto ripetere due volte. Diciamo che gli svedesi non sono i migliori avversari da affrontare un mezza fronte staccata e l’ex Ipswich Town lo sa, ma continua lo stesso.

La partita finirà sullo 0-0 ed in quella gara l’Inghilterra riuscirà a conquistare l’accesso al campionato mondiale. Sarà anche un’edizione particolarmente felice con un quarto posto insperato e con l’irreprensibile Butcher a guidare i suoi. Con 77 presenze in 10 anni, sarà un punto fermo della difesa inglese nonostante non abbia indossato maglie particolarmente importanti. Come ogni favola, c’è sempre una morale: con la cocciutaggine vai da qualsiasi parte, soprattutto se giochi in Inghilterra.

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