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lunedì 15 Agosto 2022
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Il West Ham di Moyes e il sogno proibito chiamato Champions League

3 ' di letturaIl nome della squadra è conosciuto da tutti, soprattutto nell’immaginario collettivo. Il film “Hooligans” ha sicuramente fatto conoscere al grande pubblico il West Ham, squadra londinese accompagnata da una Firm vecchio stampo e abbastanza “diretta”. Il campo però ha sempre detto altro, soprattutto nell’ultimo decennio: il settimo posto raggiunto nella stagione 2015-16 resta ad oggi il miglior risultato. Se si torna ancora più indietro negli anni, la situazione non migliora di certo. Una squadra fisica, difficile da affrontare soprattutto ad Upton Park. In trasferta però i numeri non sono mai stati eccezionali, poi col trasferimento nel nuovo impianto la situazione è precipitata: all’interno del London Stadium sono arrivate soltanto 29 vittorie su 76 gare. Si è passati dunque da un fortino inespugnabile, o quasi, a un campo di conquista un po’ per tutti. Con buona pace dei tifosi di lunga data, contrari alla nuova casa sin dalle prime ore.

West Ham, momento d’oro

Gli Hammers sono reduci da un campionato sofferto, con 39 punti conquistati e una salvezza ottenuta soltanto nelle ultime giornate grazie ai 5 punti di differenza sul Bournemouth. Solamente 10 vittorie complessive di cui 6 in casa, troppo poco per cercare di rilanciarsi in un campionato complesso sotto ogni aspetto. Con un rendimento simile l’attuale stagione non è nata di certo nel migliore dei modi, ma la conferma dell’ex Everton e Manchester United David Moyes ha cambiato le carte in tavola: lo scozzese ha preso per mano la squadra a dicembre 2019, conquistando la salvezza e gettando le basi per l’attuale campionato.

I risultati non sono mancati in una stagione resa difficile dall’emergenza Covid-19: con il 2-0 ottenuto sul Leeds del Loco Bielsa i londinesi si sono piazzati in quinta posizione, a due punti dal Chelsea e a tre dal Leicester, ma con una gara ancora da disputare. Il sogno Champions continua a concretizzarsi partita dopo partita, grazie anche a uno spirito operaio e a una squadra senza nomi altisonanti ma in grado di portare a casa punti preziosi soprattutto tra le mura amiche. E il segreto degli Hammers è tutto nelle gare interne: rispetto alle ultime stagioni sono arrivate già 8 vittorie su 14 match disputati. Risultato? Secondo miglior andamento del campionato, soltanto il Manchester City ha fatto meglio.

Il “ritorno” di Jesse Lingard

Jesse Lingard

Nessun nome di rilievo, ma un grande ritorno. Jesse Lingard si è ripreso il suo spazio in Premier League dopo essere uscito gradualmente dalle gerarchie di Solskjaer nell’ultimo periodo giocato allo United. L’infortunio ha sicuramente inciso molto sul recente passato, ma l’attaccante inglese ha avuto un impatto notevole: in appena 527′ effettivi in campo è stato in grado di mettere a referto 4 gol ed 1 assist. Quattro vittorie nelle ultime sei gare e la qualificazione all’Europa come obiettivo principale in una stagione più che positiva.

Un sogno chiamato Champions League

È pur vero che tra il dire e il fare c’è di mezzo qualsiasi imprevisto possibile, ma il West Ham di Moyes ha la possibilità di portare a casa la prima storica qualificazione alla prossima fase a gironi della Champions League. Non sarà facile giocarsela contro Leicester, Chelsea, Everton e Manchester United, ma in caso di vittoria contro l’Arsenal i londinesi potrebbero accorciare ancor di più le distanze. Il calendario non dà una mano agli Hammers visto che il 14 marzo ci sarà uno scontro diretto proprio con i Red Devils, ma sognare è lecito e non costa nulla. Soprattutto quando non hai nessun tipo di pressione rispetto alle rivali.

LEGGI ANCHE: West Ham grande in Europa: il trionfo in Coppa delle Coppe

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Patrick Iannarelli
Nato in provincia di Latina, classe 1989. Amo il football inglese in tutte le sue forme, cerco di raccontare un po' di calcio per TuttoMercatoWeb.com.

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