Il Chelsea e Maurizio Sarri, un rapporto durato quanto il fumo di una sigaretta

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Il tecnico toscano ha allenato i Blues per una intera stagione conquistando l’Europa League, ma il rapporto con la società non è mai decollato.

Maurizio Sarri nella sua prima e unica stagione con il Chelsea ha vinto l’Europa League ai danni dell’Arsenal, inoltre va aggiunto il terzo posto in Premier League e la finale di Coppa di Lega persa contro il City. Nel complesso niente male per un allenatore alla prima esperienza fuori dall’Italia. 

La stagione che lo vede protagonista sulla panchina dei Blues però è altalenante, all’esordio viene sconfitto nella finale di Community Shield per 2-0 contro il Manchester City di Guardiola. Successivamente la stagione sembra prendere una piega diversa, fino a novembre la squadra gioca bene, propone buon calcio e colleziona una lunga striscia di risultati utili consecutivi.

Sarri aveva portato con sé il 4-3-3 che già in precedenza utilizzava a Napoli, Jorginho era il suo perno di centrocampo, dettava le regole del gioco toccando una quantità infinita di pallone in ogni match. Il centrocampista ex Napoli era fondamentale per il gioco che Maurizio voleva imporre al suo Chelsea.

I problemi arrivarono nella sconfitta contro il Tottenham, Jorginho venne annullato da una marcatura a uomo che di fatto gli impediva di amministrare il gioco. La squadra di Sarri improvvisamente era diventata prevedibile e lenta. Annullando un solo tassello cadevano tutti gli altri, il cuore pulsante in mezzo al campo si era improvvisamente fermato.

Attaccanti come Giroud e Morata non riuscivano a essere incisivi, lo schema del mister toscano in qualche modo li tagliava fuori dal gioco. Nella sessione di mercato invernale arrivò Higuain, ma nemmeno lui riuscì a colmare il problema della squadra.

Il mister dichiarò alla stampa che aveva riscontrato difficoltà nel motivare il gruppo a sua disposizione. Lo spogliatoio era spaccato a metà.

I molteplici problemi sul finale di stagione Sarri riuscì a gestirli, portando a termine un percorso nel complesso positivo. Soprattutto nelle coppe, perse solamente ai rigori la finale di League Cup contro il City, uscì agli ottavi di FA Cup e infine conquistò l’Europa League nel derby con l’Arsenal.

Il risultato che ha ottenuto in Premier League è grandioso, settantadue punti e terzo posto conquistato, addirittura meglio della prima stagione in Blues di Antonio Conte.

L’avventura di Sarri a Londra è durata solo un anno, una stagione positiva per quanto riguarda i risultati, ma altrettanto negativa riguardo ai rapporti umani.

Nel complesso una stagione che Maurizio Sarri non dimenticherà, un rapporto davvero complicato che però ha portato i suoi frutti. Non è da tutti esordire con un terzo posto in campionato, soprattutto per le difficoltà che comporta il calcio inglese. 

Sarri al Chelsea ha voluto imporre il suo gioco come ai tempi di Empoli, e forse è per questo motivo che è stato considerato limitato.