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Liverpool, Alaves e una folle finale di Coppa Uefa

3 ' di letturaIn una competizione importante, la finale quasi mai è la partita più spettacolare. Le due squadre arrivano a quell’appuntamento con la stanchezza accumulata in tutta la manifestazione e, anche per la tensione che deriva dall’importanza dell’impegno, non riescono talvolta ad esprimersi al meglio. Non è stato così per Liverpool e Alaves: avversari nella stagione 2000/01 in una delle finali di Coppa Uefa più incredibili di sempre.

Liverpool, con Houllier in panchina tornano i trofei

Alla vigilia della sfida tra Liverpool e Alaves, sono i Reds la squadra favorita secondo i pronostici. Gli inglesi stanno tornando nel gotha del calcio europeo, dopo un decennio con più ombre che luci. Un riscatto riuscito grazie all’arrivo in panchina di Gerard Houllier e a giocatori come Michael Owen che, proprio nel 2001, si aggiudica il pallone d’oro.

Nella stagione 2000/01 i Reds si aggiudicano FA Cup e League Cup, oltre ad arrivare in fondo anche i Coppa Uefa. Un percorso europeo cominciato contro Rapid Bucartes, Slovan Liberec e Olympiacos, per poi proseguire con avversari ancora più insidiosi. Agli ottavi il Liverpool elimina la Roma – poi vincitrice della Serie A -, mentre ai quarti si sbarazzano del Porto. L’ultimo ostacolo prima della finale è rappresentato dal Barcellona, fermato sullo 0-0 nella gara d’andata al Camp Nou con un’eccezionale prova difensiva. Al ritorno ad Anfield, un rigore di Gary McAllister proietta gli inglesi verso l’ultimo atto della coppa.

Alaves, debuttante assoluta in Europa

Se il Liverpool è un club abituato a frequentare i piano alto del calcio europeo, per l’Alaves è la prima volta nella sua storia. I baschi hanno chiuso la Liga 1999/00 al 6^ posto e affrontano la Coppa Uefa senza alcun timore reverenziale. Una voglia di emergere che si vede in più occasioni, soprattutto quando l’eliminazione sembra ormai cosa fatta.

Dopo aver passato i primi tre turni, l’Alaves deve affrontare l’Inter agli ottavi di finale. Nella sfida d’andata, i nerazzurri si portano in vantaggio per 3-1 con un gol di Vieri e una doppietta di Recoba. Il sogno del piccolo club basco è dunque finito? Non per il tecnico José Manuel Esnal e i suoi ragazzi, che rimontano fino al 3-3 e battono per 2-0 la compagine milanese nella gara di ritorno. Un’impresa che dà ancora più slancio all’Alaves, capace di eliminare il celta Vigo in un derby spagnolo e sommergere di reti il Kaiserslautern in semifinale.

Finale di Coppa Uefa 2000/01: emozioni e gol fin dai primi minuti

Si arriva così all’ultimo atto della manifestazione, datato 16 maggio 2001. Lo scenario è il Westfalenstadion di Dortmund, tra gli stadi più caldi d’Europa. Le due squadre arrivano molto cariche, co la voglia di giocarsi le proprie armi senza troppi tatticismi. Inevitabile che il match si riveli spettacolare fin dalla sua prima fase.

All’inizio domina il colore rosso, con il Liverpool in vantaggio di due gol già dopo 16 minuti. Sblocca la finale Babbel con un colpo di testa, mentre il raddoppio è siglato da un giovane Gerrard su assist di Owen. L’Alaves accorcia le distanze con Alonso, ma poi i Reds ristabiliscono la distanza di sicurezza con un rigore trasformato da McAllister. Il primo tempo finisce 3-1 in favore degli inglesi: le due squadre hanno già regalato tante emozioni, ma il meglio deve ancora arrivare.

Colpi di scena in serie: ai supplementari la spunta il Liverpool

Il punteggio del primo tempo potrebbe fiaccare le speranze dell’Alaves, che invece rientra in campo più agguerrito che mai. Tra il 47′ e il 49′, infatti, Javi Moreno segna una doppietta e riporta in partita i baschi. L’ennesima grande prova dell’attaccante spagnolo, che poi avrà un’esperienza deludente nelle file del Milan. Il match prosegue nella sua altalena di emozioni, con il Liverpool che al 72′ si riporta avanti grazie alla zampata di The God Robbie Fowler. Partita finita? Non la pensa così Jordi Cruijff – figlio del grande Johan – che aa due minuti dalla fine fissa il punteggio sul 4-4.

Si va dunque ai supplementari, con le due squadre stanchissime dopo una partita senza esclusione di colpi. La mancanza di lucidità pesa soprattutto nell’Alaves, che rimane in nove per le espulsioni di Magno Mocelin e Antonio Karmona. A quattro minuti dai calci di rigore, un episodio tragicomico chiude una finale che sarà difficile dimenticare: con una sfortunata autorete, il difensore basco Geli regala al Liverpool la Coppa Uefa. Terzo trionfo stagionale per gli uomini di Houllier, a cui aggiungeranno nei mesi successivi Chairty Shield e Supercoppa Europea.

LEGGI ANCHE: Gerard Houllier, con lui il Liverpool è tornato grande

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