FA Cup 1979, Arsenal – Man Utd 3-2: dentro la partita del secolo a Wembley

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Era ancora Wembley, prima che lentamente cominciasse a diventare una discarica, ed è stato un bene perché quella del 12 maggio 1979 resta la finale del secolo. La sera prima della partita ha raccontato Sunderland al Daily Mail “un tifoso dell’Arsenal ci ha aspettato fuori dall’albergo e ha dato a tutti una monetina d’argento come portafortuna.”

Bisognerebbe andare a riascoltarsela nel racconto di Alan Perry e Peter Jones in “Match of the Century”. Perry è nato nel 1948 a Garston vicino a Liverpool è ha lavorato come commentatore per le principali emittenti televisive del Regno Unito. Jones, che ci ha lasciati troppo presto nel 1990, era gallese e noto soprattutto come commentatore radiofonico della BBC.

Insieme incisero un vinile dove raccontano una partita divenuta folle quando fino a cinque minuti dal termine sembrava irrilevante ai fini dell’epica. L’Arsenal se ne stava tranquillamente in crociera sotto il parasole fornito dalle reti di Brian Talbot e Frank Stapleton, mentre il Manchester United ormai era pronto alle scialuppe. Poi Gordon McQueen spuntò nel fortino giallo dei gunners, uscendo da chissà quale anfratto, segnando il goal della speranza apparsa compiuta due minuti dopo quando Sammy McIlroy rubò una palla scottante, come quel pomeriggio londinese, si divincolò da un paio di strizzate decidendo di giocare a biliardo nel vertice dell’area dell’Arsenal infilando la sfera in buca d’angolo: 2-2.

Tutta la gioia dei Gunners a Wembley

Extra time? No. Perché Liam Brady, sfiancato, calzettoni giù, ma la testa ancora lucida, trovò la forza per incunearsi nel centrocampo dello United, servire l’accorrente Rix sulla sinistra il quale farà scendere un arcobaleno sul palo lontano dove il coniglio di Alice urlò al portiere Gary Bailey che era in ritardo e il cespuglio biondo di Alan Sunderland anticiperà sia Arthur Albiston, sia il destino, spaccando Wembley in estasi e strazio.