Esordire al Chelsea segnando il gol dell’anno? Niente di più facile per Mario Stanic

E' un modo per appagare il proprio intelletto calcistico, un modo per dire (semmai ce ne fosse bisogno): "Mamma, ma questi giocatori nasceranno ancora sotto questo cielo?" 

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Di Gabriele Caldieron

Se ti chiami Mario Stanic esordire con il gol dell’anno è nel tuo DNA, nelle tue corde, nei tuoi piedi. Ricordavamo con piacere questo aneddoto che ricorre ogni 19 Agosto dell’anno ma riguardarlo è una delizia per gli occhi, è un modo per appagare il proprio intelletto calcistico, un modo per dire (semmai ce ne fosse bisogno): “Mamma, ma questi giocatori nasceranno ancora sotto questo cielo?”. Segnerà una doppietta in quell’occasione con il buon Panucci pronto a lustrare lo scarpino al talento croato.

E’ l’estate del 2000, e nei pressi dello stadio Tardini di Parma arriverà l’offerta decisiva da parte di Gianluca Vialli in versione player-manager, che porterà l’eclettico Mario Stanic a vestire la maglia blues del Chelsea con il quale vincerà 1 Charity Shield appena arrivato il 13 agosto 2000 giocando titolare contro il Manchester United (2-0 per il Chelsea). Nel complesso totalizzerà 59 presenze e 7 reti in tutte le competizioni. Resterà quattro anni a Stamford Bridge prima di salutare il calcio a soli 32 anni con il più classico ed atroce degli infortuni: il ginocchio.

La guerra, la Nazionale vestita con due maglie diverse, la povertà ed i traumi più cruenti lasciati in un cassetto della memoria ogni volta che l’arbitro decretava l’inizio delle ostilità si… Ma sul terreno di gioco. 

Mario è giovane, scappa utilizzando una sorta di zattera per attraversare il fiume Sava, ossia il confine tra Bosnia e Croazia. Rileverà in un’intervista:

“Avevo due magliette, un passaporto ed una grande incertezza. Il mio pensiero va a tutte le persone che non ce l’hanno fatta, il calcio mi ha salvato la vita facendomi diventare la persona che sono”. 

Parole forti, che arrivano al centro del petto e fanno capire anche come, questi giocatori, abbiano vissuto un’era che sembra assai lontana quando invece si parla di, solo, 30 anni fa.

Gioca prima con la Jugoslavia (2 partite nel 1991), prima di vestire quella a scacchi biancorossa della Croazia con la quale saranno 49 i gettoni di presenza costellati da 7 reti dove è assoluto protagonista del Mondiale di Francia 1998 dove conquista il 3° posto battendo nella “finalina” l’Olanda per 2-1. Il suo timbro lo vediamo all’esordio nel girone contro la Giamaica nel 3-1 finale… E la particolarità? E’ il primo gol della Nazionale croata ad un Mondiale di Calcio.

Il magico mondo di Stanic… Il ragazzo che scappò dalla guerra su una zattera e che conquistò con il suo talento il cuore di Parma, e l’animo di Londra… Versione blues ovviamente.