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domenica 7 Agosto 2022
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“Cercavo lo sguardo del coach per entrare e segnare. Ora al suo posto, ci sono io: Solskjaer”

2 ' di lettura“ Un rapporto complicato e un destino davvero incredibile, Solskjaer e la panchina  dello United si sono incontrati nuovamente”

– Perché vai a giocare a Manchester?

– Lo United è il sogno di una vita!

– Ma non giocherai mai, davanti a te ci sono Cantona e Cole…

– Non preoccuparti, avrò i miei spazi e saprò sfruttarli!

Quella che stiamo per raccontarvi è una storia incredibile, complice come sempre il destino. Solskjaer è passato da sedersi sulla panchina dello United come riserva di colossi del calibro di Cantona e Cole a sedervisi come allenatore.

Infatti, 11 anni dopo il norvegese è tornato allo United sotto un’altra veste, da riserva di lusso è finito a dirigere la squadra dalla panchina, seduto nello stesso posto in cui si sedeva da calciatore. È un po’ come se quella panchina lo avesse richiamato a sé. 

Esordì il 25 agosto del 1996 entrando dalla panchina e naturalmente mettendo a segno un gol, infatti fu suo il 2-2 che regalò il pareggio al Manchester ai danni del Blackburn.

Venne definito una super riserva o riserva di lusso, come preferite. Inoltre, fu anche soprannominato “il bambino con la faccia da assassino” dato il suo giovane “faccino”.

Sapete com’è andata a finire la prima stagione di Solskjaer con la maglia dei Red Devils? Una favola! Mise a segno 18 reti e vinse il campionato. Chapeau.

L’attaccante norvegese ha passato molti anni a Manchester, ma i tifosi lo ricordano principalmente per una favolosa quaterna realizzata solamente in 12 minuti contro il Nottingham Forrest. Non solo, il gol più importante della sua carriera lo ha realizzato proprio con questa maglia in finale di Champions League (LEGGI LA STORIA QUI), segnando il gol della vittoria. 

Nel 2003 si infortunò e fu costretto a operarsi al ginocchio, da qui iniziò il suo calvario, nel corso della sua carriera subì ben 3 operazioni che lo tennero lontano dal campo per molto tempo. Questi episodi incentivarono ancora di più la sua presenza in panchina, infatti ormai era praticamente abituato a subentrare per brevi spezzoni di gioco. 

Il norvegese detiene un record particolare con i Red Devils, di fatto è il calciatore ad aver realizzato il maggior numero di gol partendo dalla panchina: 28. Questo significa non solo che fosse uno spietato in campo, ma anche uno spacca partite in grado di mettere la propria firma sul tabellino dei marcatori in qualunque momento. 

Solskjaer è stato un calciatore determinante, entrava e segnava. Niente di meglio per qualsiasi allenatore, che vedeva la scelta del cambio sempre azzeccata. Il 2 agosto del 2008 si ritirò e di fronte ai 60 mila di Old Trafford pronunciò un discorso di ringraziamento meraviglioso, quel pomeriggio a Manchester fu difficile trattenere le lacrime. 

A questo punto entra in gioco il destino. Proprio così, perché dal 2018 Solskjaer allena il Manchester United, la stessa panchina che lo vedeva seduto come giocatore adesso lo ospita sotto un altro ruolo. 

Quello tra Solskjaer e la panchina dello United è stato un rapporto particolare, e chissà se oggi, quando il mister norvegese si volta verso la panchina per scegliere un cambio, rivede seduto quel “ragazzino biondo con la faccia da assassino” che non vedeva l’ora arrivasse il suo turno per entrare e segnare…

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