La mia trasferta a Emirates: Arsenal – Chelsea, un sogno che diventa realtà

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di Stefano Mauro

Ebbene sì: il 19 gennaio 2019 ho realizzato il mio sogno.

Arsenal – Chelsea (il Chelsea di Sarri) è stato il mio esordio in Premier, un desiderio che è diventato realtà. Non so perché, ma i Gunners sono sempre stati un’attrazione per me. Tifo Salernitana, ma l’Arsenal ha esercitato sempre un’attrazione quasi magica su di me. Probabilmente ha contribuito il mito di Thierry Henry e di altri giocatori fantastici come Fredrik Ljungberg, Pires e Dennis Bergkamp, fenomeni che anche quando giocavo alla PlayStation, da bambino, erano inarrestabili.

Il vecchio Highbury resta nella memoria, ma il nuovo gioiellino Emirates ha rispettato tutte le mie aspettative. Uno stadio spettacolare che in Italia vedremo fra 50 anni. Il fascino di stare lì quasi in campo, senza barriere, senza divisioni, lo stadio pieno: insomma tutto rigorosamente da premier League!

Sono riuscito a coronare questo sogno grazie allo zio della mia fidanzata, anche lui appassionato di premier. Lei ha dei parenti a Londra e dice di voler andare a fargli visita. Colgo l’ occasione al volo! Guardo il calendario e c’è Arsenal – Chelsea: andiamo !

Il giorno della partita finalmente arriva. Non vedo l’ora! Breve giretto per Londra e metropolitana fermata Arsenal!

Arriviamo e lentamente si inizia ad aprire la visuale dello stadio davanti a me. Che emozione! Iniziamo a girarci intorno, a vedere le statue dedicate alle celebrità: Henry, Tony Adams, Bergkamp. Vediamo anche i gradini dedicati ai tifosi e tanto altro. Ovviamente la visita al museo è dovuta. Pochi trofei, ma ricco di storia. Passo dopo passo entro sempre di più nel mondo Gunners. Compro una sciarpa nello store ufficiale dinanzi allo stadio e aspetto con ansia la partita. Nel girovagare per ingannare l’attesa noto due giornalisti Sky collegati in diretta con Paolo di Canio negli studi. È lui: “immensamente, infinitamente Didier Drogba“, l’uomo diventato celebre per questa frase, ma che sa raccontare il calcio inglese come pochi, Massimo Marianella! Ovviamente è subito selfie! Una persona gentile e disponibile. Facciamo la foto, mi stringe la mano e mi saluta: fantastico.

L’ ora della partita si avvicina, così dopo vari controlli sono dentro. Piano piano davanti a me si apre il campo da gioco ed è una vista da brividi. Scendo per le gradinate e a bordo campo noto che Sky (inglese) intervistava un tizio alto, un pilastro: Rio Ferdinand! Ero lì a due passi. C’era un muretto alto poco più di un metro a dividermi da lui. Le squadre entrano in campo per il riscaldamento e a pochi passi da noi arriva Sarri. Super concentrato e teso tanto da non concederci una foto, ma vabbè lo capiamo. Lo stadio intanto inizia a riempirsi. Maxi schermo, musica a manetta, bandiere e improvvisamente si innalza un coro “Arsenal, Arsenal“ ed io lì a due passi dal terreno di gioco con un muretto di poco più alto di un metro che mi divide dai calciatori. È una atmosfera magica. Inizia la partita: benvenuti in premier. Ritmi altissimi. Arsenal che attacca e dopo 10 minuti trova il gol. Lacazette, 1-0 . Dopo 20’ siamo già 2-0. Tocchi di prima, velocità a mille ed emozioni che si susseguono. Che spettacolo !

La partita finisce, ma io so già che porterò per sempre con me queste emozioni. Ora la prossima tappa in programma è Anfield, per essere sicuro di regalarmi emozioni ancora più forti. Sempre più innamorato del calcio, sempre più innamorato della premier League