La mia trasferta a Craven Cottage per il ritorno in panchina di Claudio Ranieri

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di Lorenzo Petrucci 

La mia trasferta al Craven Cottage: emozione unica per la prima di Ranieri al Fulham.

24 novembre 2018, Fulham vs Southampton. Non è la mia prima partita in terra anglosassone, ma è una di quelle che mi resteranno nella memoria per molto tempo. 

Non è una gara banale. Claudio Ranieri, dopo il successo di tre anni prima con il Leicester, torna in sella ad una panchina in Inghilterra e lo fa a poche settimane dal tragico incidente che ha causato la morte del presidente delle Foxes. 

L’obiettivo questa volta è quello di salvare il Fulham che naviga in cattive acque in Premier League e il debutto è contro il Southampton.

Essere presente e assistere ad una partita al Craven Cottage: è un sogno che rincorro da anni. Un paio di settimane prima compro il biglietto, il costo è salato, ma vale il prezzo. 

Arrivato il giorno del match scendo alla stazione più vicina (Putney Bridge), mi mescolo in fretta nella massa dei tifosi, panino e birra come la tradizione vuole ed entro allo stadio. 

L’emozione è tanta, l’attesa è rispettata. Craven Cottage è uno degli impianti più belli che Londra e forse l’intera Inghilterra può offrire. 

Inizia la partita e dopo 90 minuti di emozioni il Fulham vince per 3-2 con una doppietta di Mitrovic e il gol di Schurrle. Ranieri passa sotto la curva dove siedo e si incammina verso gli spogliatoi, scendo qualche gradino e arrivo quasi a bordo campo, l’obiettivo è quello di gridare “grande Claudio!,” ma l’urlo mi rimane in gola forse per l’emozione.

Uscendo dallo stadio mi restano invece un sorriso grande e gli occhi pieni di gioia: Craven Cottage, non ti dimenticherò.