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I Cockney Rejects – “Oi! Oi! Oi!” Quando gli Hooligans oltre alla pinta, avevano una chitarra in mano

"I Cockney Rejects erano nettamente i migliori, figli di portuali le cui canzoni parlavano della vita dell'East End, pub, battaglie, abusi della polizia e football".

2 ' di letturaDi Gabriele Caldieron

Chi ci legge da tempo sa che Storie di Premier non è solo un occhio al passato della Premier League, ma lo sguardo è ben rivolto anche a musica, moda, tifoserie e subculture dell’epoca. Ricordate Cass Pennant e gli Inter City Firm? Abbiamo già parlato di loro impersonandoci proprio in Pennant, uno dei massimi esponenti del movimento Hooligans, targato West Ham United, al quale è ispirato il film “Hooligans” ma soprattutto il libro autobiografico “Congratulazioni, hai appena incontrato la ICF” Ebbene, se volete rileggere la rissa di Brighton per capire dove vogliamo andare a parare: CLICCATE QUI

Ciò di cui vogliamo parlare oggi, è un capitolo del libro che teniamo nella nostra libreria come una reliquia, ossia il gruppo musicale Cockney Rejects tifosissimi ed Hooligan del West Ham ben raccontati da Pennant.

“I Cockney Rejects erano nettamente i migliori, figli di portuali le cui canzoni parlavano della vita dell’East End, pub, battaglie, abusi della polizia e football. Secondo la rivista NME furono una sconvolgente avanguardia della rinascita del punk nell’East End, la musica era dura e potente, un bel calcio nelle parti basse, ma è cosi che dovrebbe essere il punk”. 

Ebbene, già questo dovrebbe farci capire tanto proprio sul modus operandi del gruppo e della subcultura dell’epoca. Pennant dirà nel libro che le risse non erano mai insensate ma che rispecchiavano la società dell’epoca: cultura, moda e capacità di creare dipendenza. Non vogliamo fare i moralisti schierandoci o mistificando, ma semplicemente facendo cronaca.

Ecco dunque i tre brani più in voga del gruppo più la versione rock dell’inno “I’m forever blowing bubbles” con le relative date e posizioni in classifica. Buon ascolto, ma occhio alle zone intime…

Settembre 1982 – The Wild Ones, 7 posto nella top 75

Aprile 1980 – The Greatest Cockney Rip-off, 21 posto nella top 75

Febbraio 1980, Flares and Slippers, 24 posto nella top 75

Maggio 1980, I’m forever blowing bubbles, 35 nella top 75

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Gabriele Caldieron
Giornalista pubblicista specializzato nel mondo sportivo. Ex collaboratore di Football Data agenzia di statistica calcistica a livello Nazionale. Sono opinionista nella trasmissione regionale più vista in Toscana “A tutto gol” con Giorgio Micheletti su Toscana TV, direttore di www.labaroviola.com, sono co-fondatore di www.storiedipremier.it e www.ilcalciolatino.it. Sono Responsabile Comunicazione della Rondinella Marzocco. Conduco un programma sul calcio dilettantistico regionale presso Tele-FirenzeViolaSuperSport.

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