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martedì 13 Aprile 2021
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Hasselbaink al Leeds, due indimenticabili anni di sentimenti forti

Trovato in Portogallo nel Boavista, l'olandese arrivò ad Elland Road tra lo scetticismo generale ma convinse tutti a suon di gol fino alla cessione imposta dal presidente Risdale

3 ' di letturaIl testo è un estratto dal libro “Hat-trick – I grandi attaccanti della Premier League” (edito da Urbone Publishing), nel quale è dedicato un capitolo al centravanti olandese.

Su input di George Graham, ad Elland Road arriva nell’estate 1997 Jimmy Floyd Hasselbaink per la risibile somma di 2 milioni di sterline.
E non potrebbe esserci esordio migliore davanti ai nuovi tifosi: 9 agosto 1997, l’Arsenal si porta in vantaggio con Ian Wright ma sette minuti dopo un diagonale in corsa vale il pareggio e la nomina a nuovo beniamino dei tifosi dei Whites.
Le due stagioni di Hasselbaink con il Leeds United sono splendide.

Il club è a cavallo di due periodi storici ben definiti, con la vittoria dell’allora First Division nel 1991/92, assidua frequentazione alle coppe europee e, soprattutto, la consapevolezza che vincere ad Elland Road è dura, durissima per tutti gli avversari.
A Leeds gli anni ’90 sono un periodo molto positivo, al contrario con il cambio di millennio saranno tante e sempre peggiori le stagioni per il club del Lancashire.
L’innesto di Hasselbaink consente alla squadra di mister Graham di avere un terminale offensivo spietato.
Il Leeds, dopo un avvio di stagione incolore, inizia a macinare gioco e risultati da novembre in poi, non a caso da quando la punta del Suriname trova regolarità sottoporta.
I Whites si installano a ridosso delle posizioni di vertice e chiudono la stagione 97/98 al quinto posto, con la qualificazione diretta alla Coppa Uefa e con 16 reti a referto per Hasselbaink, top scorer di squadra.
Curioso notare che delle tre doppiette segnate dal nostro, una sia realizzata ai danni del Chelsea, quasi un segno premonitore.
Nel 1998/99 il Leeds United alza il livello di ambizione con una squadra resa ancor più competitiva dal giovanissimo prodotto del vivaio Alan Smith.
Deludente il percorso in Coppa Uefa, che si ferma al secondo turno contro la Roma, ma in Europa si rompe il rapporto tra la dirigenza ed il manager George Graham, che si dimette dopo la sofferta partita di Funchal, dove gli inglesi perdono contro il Maritimo ma passano ai calci di rigore.
Graham rassegna le dimissioni e viene sostituito da David O’Leary in coppia con Eddie Gray.
Dopo un fisiologico periodo di assestamento, la cura O’Leary-Gray inizia a funzionare, soprattutto migliora il rendimento di Hasselbaink.
Segnando nel boxing day a Newcastle, l’olandese chiude una striscia di 8 reti in altrettanti match consecutivi, ed i risultati danno fiducia ai bianchi.
La coppia di centrali difensivi Lucas Radebe e Jonathan Woodgate è un muro quasi imperforabile, il 9 è un’arma letale segna puntualmente ed a fine stagione è festa grande: Leeds United quarto e Jimmy Floyd Hasselbaink capocannoniere della Premier League con 18 reti (pari merito con Michael Owen e Dwight Yorke) ed re degli assist (13) insieme a Dennis Bergkamp.
Ad Elland Road, nel corso dell’estate, giunge un’offerta inaspettata ed anche irrinunciabile: l’Atletico Madrid propone 12 milioni di sterline per la punta olandese, il presidente Peter Risdale accetta senza consultare il giocatore che in un amen si ritrova acclamato dai fans dei Colchoneros.
Il problema è che proprio in quelle settimane club e giocatore stavano trattando il rinnovo contrattuale.
L’addio di Hasselbaink è burrascoso, e davanti ai giornalisti spagnoli tutto il carattere focoso del giocatore emerge d’un tratto.
Il presidente del Leeds United mi ha pugnalato alle spalle, voleva vendermi perché facevano comodo i 12 milioni di pounds offerti dagli spagnoli, perciò ha forzato di proposito la rottura delle trattative proponendomi cifre risibili” è la dichiarazione del bomber, senza peli sulla lingua.
Ancor più piccata la risposta proveniente dalla stanza dei bottoni di Elland Road, con l’olandese che viene definito “…un lupo affamato di soldi”.
Si chiude nel peggiore dei modi un biennio molto importante per Jimmy Floyd, che dice solo arrivederci alla Premier League, mentre i guai economici per il discusso Risdale non tarderanno ad arrivare ed il Leeds United cadrà, pochi anni dopo, in un buco nero causato da una gestione finanziaria più che scellerata, passando dalla Champions League ai confini del calcio professionistico inglese.

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Alberto Emmolo
Alberto Emmolohttp://www.urbone.eu
Classe 1984, travolto da una grande passione per il football fin da bambino, appena possibile vola a Londra per "respirare" calcio, atmosfere e sensazioni. Nel maggio 2019 ha pubblicato il suo primo libro "Hat-trick - i grandi attaccanti della Premier League" (ed. Urbone Publishing)

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