5 squadre inglesi dal grande passato cadute nell’oblio

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Per le squadre di calcio avere un grande presente non assicura l’avere un grande futuro. Le generazioni di giocatori si rinnovano ogni 5/6 anni, cambiano idee e metodi di lavoro, e restare ai vertici in modo continuativo per lungo tempo è complicato. Servono programmazione, fondi economici, intuizioni e la giusta dose di fortuna. Nella storia del campionato inglese esistono molti team ad avere in bacheca campionati e coppe, ma che oggi recitano il ruolo di comparsa al tavolo delle grandi di Inghilterra, o addirittura sono relegate nelle serie inferiori. Abbiamo scelto come rappresentanti di questa nutrita schiera quelle 5 squadre che hanno vinto trofei anche nel calcio moderno, quello che ha il suo inizio dopo la seconda guerra mondiale.

WOLVERHAMPTON

Nata nel 1877 dalla fusione con una squadra di Cricket denominata Wonderers, è tra le società fondatrici della football league nel 1888-89; si rivelò nei primi anni come una delle squadre di vertice. Pur non vincendo nessun campionato, ottenne infatti ottimi piazzamenti, e si aggiudicò due coppe d’Inghilterra (1893 e 1908). Fra le due guerre mondiali seguirono anni di alterne fortune, con due retrocessioni, altrettanti secondi posti in first division e una finale di FA cup. Alla ripresa delle competizioni dopo il 1945, il club ripartì alla grande, sfiorando ancora una volta la vittoria del campionato. Con Stan Cullis passato dal campo di gioco alla panchina, la squadra nel 1949 realizzò la doppietta FA cup-charity shield. Era il preludio alle trionfali stagioni che si sarebbero susseguite negli anni ’50. Nel 1954 arriva finalmente la vittoria del primo campionato; successo replicato nel 1958 e nel 1959. Sul finire del decennio i Wolves si portano a casa un’altra FA cup e due charity shield. A livello europeo, il miglior risultato è la semifinale in coppa delle coppe raggiunta nel 1960-61. Nuovamente la società conobbe momenti di alti e bassi, con retrocessioni e risalite. Nel 74 e nell’80 il club vinse due coppe di lega, ma poi arrivò il tracollo, fino a franare in quarta divisione. Nel 1986 il club fu salvato dal consiglio comunale, che  ne divenne proprietario. Gli arancioni faticarono non poco a risollevarsi, così dopo i consueti sali e scendi e tanta championship, al termine della scorsa stagione è arrivato il ritorno in Premier League, dopo due parentesi sfortunate di una decina di anni fa.

DERBY COUNTY

Fondato nel 1884 come sezione calcistica del Derbyshire County Cricket Club, il Derby County fu uno dei membri fondatori della football League. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo il club arrivò tre volte in finale di FA cup ma uscì sempre sconfitto. La vittoria nella prestigiosa coppa arrivò soltanto dopo la seconda guerra mondiale, nella stagione 1946-47. Retrocesso nella seconda serie nel 1953, la squadra scese addirittura in third division due anni più tardi. A riportare i Rams agli antichi fasti fu Brian Clough, che ottenne la promozione in first division e nel 1972 conquistò il primo storico titolo nazionale, anche grazie ai 15 gol di Alan Hinton. Nella stagione seguente giunse fino alla semifinale di coppa dei campioni, dove venne eliminato dalla Juventus. Alle dimissioni di Clough seguì un periodo di marca scozzese, con Dave Mackay allenatore, e Bruce Rioch a segno 15 volte in first division, che portò alla conquista della charity shield e del campionato (l’anno prima fu terzo posto). Negli anni 80 un nuovo declino portò il club in terza divisione, ma nel 1987 vi fu il ritorno in first division e da allora i Rams hanno sempre militato nelle prime due serie nazionali. Dopo annate sulle montagne russe, caratterizzate da promizioni e retrocessioni, il Derby County manca dalla Premier League dal 2008.

NOTTINGHAM FOREST

Fondato nel 1865, è il terzo club più antico del mondo, dopo Notts County e Stoke City. La squadra si aggiudicò la FA cup nel 1898, ma poi seguirono stagioni molto negative, fra seconda e terza serie. Il Ritorno in first division arrivò solo nel 1957, e due anni dopo il Forest si aggiudicò la seconda FA cup. Nessuno poteva immaginare i successi che sarebbero arrivati fra la metà degli anni 70 e gli inizi degli 80. Ancora una volta, a irrompere sulla scena è Brian Clough reduce dalla fulminea e burrascosa esperienza al Leeds, dopo le vittorie raccolte con il Derby County. Il manager scrisse la storia del club: dopo aver riportato i suoi in first division, nel 1978 si aggiudicò coppa di lega, charity shield e campionato al primo colpo, ma era solo l’inizio. Trascinati dai gol Travor Francis arrivarono incredibilmente anche i successi in campo europeo: coppa dei campioni nel 1979 (oltre a un’altra FA cup), supercoppa europea la stagione seguente e bis concesso con la coppa dalle grandi orecchie. Il club non colse nuovi successi in campionato né in Europa, ma si era ormai consolidato come una delle realtà più importanti del periodo. Prima di lasciare la guida della squadra dopo 18 anni, con la retrocessione del 1993, Clough fa in tempo a vincere altre due coppe di lega, nel 1989 e nel 1990. I successivi dieci anni furono caratterizzati dalle montagne russe fra prima e seconda serie, ma le cose precipitarono a inizio degli anni 2000, quando gravissimi problemi finanziari portarono il Forest a cadere addirittura fino alla terza serie. E’ l’unica squadra europea ad aver vinto la coppa campioni ed essere retrocessa fino al terzo livello nazionale, oltre ad essere l’unica (sempre europea) ad ever vinto più titoli internazionali che campionati. Dopo tre stagioni in football league one, nel 2009 arriva la promozione in championship, dove il club è rimasto in tutti questi anni, con risultati piuttosto negativi.

ASTON VILLA

Nonostante sia lontano da molti anni dall’ottenere successi, l’Aston Villa è uno dei club inglesi con la bacheca più ricca, esattamente al quinto posto per trofei conquistati (23, anche se la maggior parte arrivarono prima della seconda guerra mondiale). Club molto antico, nato nel 1874, è uno dei membri fondatori della football division. Nei primissimi anni di attività del football, la società fu senza dubbio la più vincente in patria. Fra il 1886 e il 1920 i Villans fecero incetta di titoli, aggiudicandosi ben 6 campionati e altrettante coppe di Inghilterra. Seguirono però lunghi anni di alti e bassi, con due retrocessioni e nessun trofeo portato a casa. Solo nel 1957 e nel 1961 la società tornò ad alzare al cielo FA cup e la prima coppa di lega mai organizzata, prima di piombare in una crisi nera che fece conoscere ai propri tifosi l’onta della terza serie. Il difficile ritorno ai massimi livelli si completò nel 1977 con Ron Saunders seduto in panchina, che riportò la vittoria del campionato (e una charity shield) a Birmingham nel 1981, dopo ben 71 anni di attesa. Nella stagione seguente, nonostante le dimissioni a sorpresa dell’allenatore, il suo assistente Tony Barton riuscì a condurre i suoi addirittura sul tetto d’Europa, con la conquista della coppa dei campioni. La presenza in squadra di campioni come Shaw e Mortimer consentì di sconfiggere in finale la corazzata Bayern Monaco, e di bissare pochi mesi dopo con la conquista della supercoppa europea. Fu il punto più alto della storia del club, che coincise con altre discese e risalite. Un nuovo periodo di discreta fortuna arrivò fra la fine degli anni 80 e la metà dei 90, con due secondi posti e la vittoria della coppa di lega nel 1994 e nel 1996. Da una quindicina di anni, invece, i Villans ricoprono un ruolo di secondo piano nel panorama inglese. Dopo tre stagioni di championship in tempi molto recenti, erano ritornati quest’anno in Premier League, ma sembravano destinati a una nuova retrocessione, vista l’ultima posizione occupata fino a marzo.

LEEDS

Con l’attuale denominazione di Leeds United, la società è nata nel 1919 dalle ceneri del Leeds City. Il club riuscì a mantenere la massima serie quasi sempre fino agli anni ’50, con tre retrocessioni delle quali solo l’ultima nel 1947 costò una lunga permanenza in seconda serie (nove anni). Le fortune dei Whites iniziarono a metà anni ’60, quando dopo una nuova retrocessione la guida tecnica fu affidata a Don Revie, che, una volta riportati i suoi in first division, dal 1965 al 1974 in classifica non chiuse mai al di sotto del quarto posto. In questo periodo d’oro – il migliore della sua storia – il Leeds si aggiudicò il campionato nel 1968 e nel 1974, e chiuse ben cinque volte al secondo posto. Arrivarono inoltre la coppa di lega nel 1968 e la FA cup nel 1972 (tre furono invece le finali perse). A livello europeo il club conquistò la coppa delle fiere nel 1967 e nel 1968, mentre mancò l’affermazione nelle competizioni più prestigiose. Nel 1975 infatti, il sogno continentale si infranse in finale di coppa campioni, per mano del Bayern Monaco. Si trattò del canto del cigno di questa forte squadra, che conobbe un lento declino e tornò a calcare i campi della second division per diverse stagioni. Fu l’allenatore Wilkinson a riportare i Whites in first division e ai vertici del calcio inglese, con la vittoria piuttosto a sorpresa del campionato e della charity shield nel 1992, guidati dalla stella nascente Erìc Cantona. Il Leeds conobbe un nuovo periodo di notorietà nei primi anni 2000, grazie a una rosa ricca di talenti che ben figurarono a livello europeo. Prima del sopraggiugere di una pesantissima crisi economica che fece sprofondare il club fino alla terza serie. Dopo una faticosa risalita in championship e annate anonime, quest’anno i playoff sembravano alla portata, fino all’interruzione dei campionati.