3 goal assolutamente fuori di testa di Gianfranco Zola al Chelsea

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The Magic Box. Del resto, se i supporters dei blues lo avevano soprannominato proprio così, un motivo doveva pur esserci. Gianfranco Zola sapeva estrarre momenti di assoluta follia calcistica dall’inesauribile cilindro della sua vena creativa.

Baricentro basso, testa alta, il pensiero che si compiva ancor prima che il pallone giungesse docile tra i suoi piedi vellutati, pronto per tessere traiettorie destinate alla gloria, quelle che il fantasista sardo aveva inciso nella mente per diritto divino.

Perché per fare certe cose ci devi nascere. Zola ha scritto una pagina assolutamente memorabile dalle parti di Stamford Bridge: un idillio che si è consumato a colpi di imbucate, piazzati e reti al limite dell’onanismo compulsivo. Angoli di paradiso grattati giù per abbeverare un popolo che, nell’era pre – Abramovich – se ne stava spesso relegato in vicoli scuri cosparsi di una mediocrità tangibile, densa.

Gianfranco quel buio ha saputo inciderlo con la il bagliore affilato della sua classe imperitura. Noi abbiamo provato a sintetizzare così quello che è stato: con 3 goal assolutamente fuori di testa.

CHELSEA VS NORWICH – F.A. CUP, 16 GENNAIO 2002

Impossibile non iniziare da qui. Probabilmente il più bel goal nell’intera carriera del prestigiatore con la maglia n°25. Il 16 gennaio 2002 si gioca Chelsea – Norwich, F.A. Cup. Quello che Zola si inventa sfida le leggi della fisica: corner a mezza altezza dalla destra, lui che si lancia incontro alla sfera sopravanzandola, la lascia scorrere per un’impercettibile frazione di millesimi ed esplode un tacco volante. Non vergognatevi di rivedere il filmato almeno una manciata di volte per capire bene come ha fatto: quelli del Norwich ancora se lo stanno chiedendo.

CHELSEA VS WIMBLEDON – F.A. CUP SEMIFINAL, 13 APRILE 1997

Altro giro, ancora F.A. Cup (ma qualche anno prima), altro pezzo di magia. Si gioca la semifinale tra Chelsea e Wimbledon, Zola riceve palla al limite dell’area, manda al bar il diretto marcatore con un tacco a seguire ed infila in rete con un destro fulminante. What a goal! commenta il telecronista in cuffia. Se sembra facile è soltanto perché lui rende ogni cosa maledettamente liscia. Come comprare il giornale la domenica mattina, ma davanti a 50mila persone che ti fissano. Absolutely stunning.

CHELSEA VS EVERTON – PREMIER LEAGUE, 21 APRILE 2003 

Chiudiamo con l’ultimo goal di Zola al Chelsea. Nell’aprile del 2003 i blues se la vedono con l’Everton (che asfalteranno per 4-1) e proprio nel finale – è il 90° – Gianfranco decide che è arrivato il momento di congedarsi a modo suo da Stamford Bridge. Detta un lancio lungo dalle retrovie con un accenno di scatto, lascia rimbalzare il pallone una volta al limite e con la visione perimetrale inanella un lob da mani nei capelli, che affonda morbido in rete.

Tre goal sintomatici di un frammento di vita – quello in maglia blu – mai banale: a Londra arrivò, conquistò tutti e se ne andò lasciando le sue pennellate scolpite nel cuore e nella mente di migliaia di tifosi che ancora oggi, quando vedono il numero 25 inciso da qualche parte, sussultano.