Monday Corner: il Liverpool capolista annienta Guardiola. Chelsea, che spettacolo! Leicester..

Era uno spettacolo annunciato quello tra Liverpool e Manchester City, due tra le squadre più forti e belle degli ultimi anni di Premier League

0
2 ' di lettura

Era uno spettacolo annunciato quello tra Liverpool e Manchester City, due tra le squadre più forti e belle degli ultimi anni di Premier League. I padroni di casa, forti della spettacolare cornice di pubblico che da sempre caratterizza lo stadio di Anfield Road, strapazza per ben 3 a 1 un City in leggero calo fisico ed emotivo.

Dopo un tocco di mano in area di rigore ritenuto involontario dall’arbitro Oliver (si, quello che ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore), Fabinho porta in vantaggio i Reds con un terra-area che fa esplodere di gioia Klopp. A chiudere la partita i soliti Salah e Manè, sempre più mattatore in zona goal. Il gol della bandiera è di Silva che di mancino trafigge Allison e rende meno pesante il duro passivo.

Nonostante la sfuriata di Guardiola dopo la partita contro il VAR, il Manchester City si ritrova quarto a ben 9 lunghezze dal primo posto. Davanti a lui Chelsea, Leicester e, ovviamente, il Liverpool.

A proposito di Chelsea…

Il club londinese affossa il Crystal Palace con le reti di Pulisic e Abraham continuando a sorprendere il mondo calcistico. Inizio clamoroso per Lampard che diventa, tra le altre, il primo uomo a vincere giocatore e allenatore del mese in Premier League. Tammy Abraham invece raggiunge Robben come il più giovane ad essere andato in doppia cifra per i Blues.

Altro giro, altra corsa. Il Leicester vince contro un Arsenal sempre più a pezzi con goal da playstation e inizia a sognare un altro miracolo sportivo, dopo quello conquistato da Ranieri nel 2015-2016. Stupisce, o forse non stupisce, la solita rete di Vardy.

Alza la testa lo United dopo l’ultima batosta in campionato. Vincendo per 3-1 contro il Brighton, i Red Devils agguantano momentaneamente il settimo posto.

Ultimo, ancora, il Norwich di Pukki. Dopo un avvio da capogiro, i Canaries non riescono più a rialzare la china e sembrano sempre più destinati a un’inevitabile retrocessione.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here