Victor Kasule: genio e sregolatezza della perla nera scozzese!

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di Marco Parmigiani | Scottish Corner: https://www.facebook.com/cornerscottish/

Victor Peter Kasule – per tutti “Vic” – nasce a Glasgow il 28 Maggio 1965 da madre scozzese e padre dell’Uganda.

Entrambi i genitori sono insegnanti. Il padre, in particolare, è un professore di zoologia che muore quando Victor ha solo 15 anni.

Albion Rovers

Nel 1982 – all’età di 17 anni – Kasule firma per i Rovers e, già al debutto, segna subito per far vedere a tutti le sue immense qualità. Nonostante i deludenti piazzamenti della squadra in campionato, Vic lascia il segno. Da quelle parti ricordano ancora un suo colpo di testa da fuori area nel 4-1 all’Alloa, considerato tutt’ora il goal più bello visto al Cliftonhill. Le leggendarie giocate di Vic lo rendono un idolo tra i tifosi, tanto che una band musicale di Cliftonhill decide all’epoca di chiamarsi Kasule in suo onore. Tuttavia, dopo tre stagioni, Vic cambia casacca e si trasferisce al Meadowbank Thistle per la non modica cifra di £28.000.

Meadowbank Thistle

Il Meadowbank Thistle ha da poco ceduto al Newcastle la stellina della squadra Darren Jackson. Così, per necessità, ad ottobre il Meadowbank acquista il 21 enne Kasule. Per i tifosi è un orgoglio averlo, essendo tra i primi giocatore di colore che vestono i colori della squadra. Nonostante vari episodi di razzismo da parte degli avversari, nel 1986-1987 Kasule ed il Thistle vincono la Second Division al primo colpo. Nella successiva stagione 1987-1988 chiudono al terzo posto, sfiorando la promozione nella massima categoria scozzese. Kasule, però, a metà stagione fa le valigie. 15 mesi, 35 partite e 7 reti sono il suo bottino.

Shrewsbury Town

All’età di 22 anni, nel Gennaio 1988, Vic lascia l’Università di Glasgow per trasferirsi allo Shrewsbury Town. Il prezzo? £35.000! Il The Guardian lo descrive “come un carro armato sulla fascia destra con un cannone al posto del piede”. Nella partita contro il Leeds United del 1988, addirittura, segna “un goal spettacolare mai visto al Gay Meadow”. La gente lo adora, il manager McNeill viene fermato per strada perché la gente vuole sapere se Vic gioca o meno. Il suo talento calcistico, tuttavia, viene offuscato da ciò che combina fuori dal campo. Spesso va a bere con i suoi compagni di squadra scozzesi Dougie Bell, Alan Irvine, Steve Pittman, David Linighan, Davie Moyes, Jim Melrose, John McGinlay e Tony Kelly. Nella stagione 1988-1989, Kasule gioca solamente 11 partite a causa dei sempre più gravi problemi di alcolismo. Nonostante le pressioni della dirigenza, il manager Ian McNeill resiste: Vic non si vende. Tuttavia nella stagione 1989-1990, dopo l’ennesima bravata, Kasule è costretto a fare la valigia. Viene mandato per un mese in prestito al Darlington, ma anche lì i suoi demoni lo perseguitano.

Hamilton Academical

A 24 anni Kasule si trasferisce all’Hamilton, in Second Division, per £15.000 circa. Non appena arriva ad Hamilton, si accorge di aver dimenticato i documenti del suo trasferimento a Shrewsbury. La dirigenza dell’Hamilton, avendo già capito il personaggio ed avendo – oltretutto – già pagato integralmente il prezzo del suo cartellino, lo rispedisce indietro insieme ad un uomo di fiducia della proprietà. In quel periodo Kasule manda anche un messaggio alla nazionale scozzese: “tra poco c’è il mondiale di Italia ’90, e io sono pronto”. Con la nuova squadra fa un esordio spettacolare nel derby contro l’Airdrieonians. Entra a venti minuti dalla fine, con gli Accies sotto di 2-0, e segna una tripletta: Kasule è tornato! Tuttavia, poco dopo, tornano anche i suoi problemi extracalcistici. Dopo appena 12 partite viene arrestato per una rissa avvenuta a Shrewsbury, durante una festa a casa del suo ex vicino di casa. Kasule racconta i fatti: “avevo appena preso la mia bottiglia di Brandy e 24 lattine di birra, quando un ragazzo venne verso di me e ne prese una senza chiedermi niente. Gli dissi che avrebbe potuto chiedermela, lui come risposta me l’ha rilanciata contro e allora ci siamo azzuffati!”. Risultato? Una multa di £4.000 da parte della società e contestuale addio agli Accies.

Fine carriera

In seguito gioca per brevi periodi in Irlanda del Nord, poi di nuovo in Scozia, Malta e Finlandia. Si ritira a soli 29 anni a causa di un gravissimo infortunio al tendine d’achille.

Il post carriera

Nel 1996 consegue la laurea in Economia Aziendale all’Università di Glasgow e, subito dopo, trova lavoro in banca. Nel 2016 si riavvicina al calcio ed inizia a fare il coach per i giovani del BSC Glasgow.

Curiosità

-Benché fosse soprannominato Vodka Vic, un giorno durante un’intervista dichiarò: “non sopporto la Vodka, era meglio se mi chiamavano Brandy Vic”.

 

-Una volta disse che con lui e David Linighan (ai tempi di Sherwsbury), i pub locali si erano arricchiti grazie alle loro bevute.

 

-Un giorno doveva andare a comprare dei succhi di frutta e prese in prestito la macchina del suo compagno di squadra John McGinlay. Piccolo problema: non aveva la patente e distrusse la macchina.

 

-Nel 2013 sopravvive, miracolosamente, ad un incidente in elicottero.