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domenica 19 Settembre 2021
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Robbie: l’altro Keane che conosceva solo una maglia

2 ' di letturaMolti di voi conosceranno Roy Keane, storico capitano del Manchester United, ma esiste un altro Keane che ha lasciato il segno il Premier League. Anche lui è irlandese, il suo nome è Robbie e non c’entra proprio niente con il buon Roy. Come tanti ragazzini comincia sui polverosi campi di provincia, nella sua Tallaght, 13 kilometri da Dublino. Il Crumlin United è il suo primo team, quello con cui inizia a macinare reti su reti, un senso del gol da vero bomber e un’esplosività nel tiro lasciano pochi dubbi sul suo futuro.

Arrivato a 15 anni il suo talento brilla troppo per passare inosservato ed è il momento del grande salto. Corteggiato da numerose squadre due premono più delle altre: il Liverpool, club di cui è tifoso, e il Wolverhampton, ai tempi militante in seconda divisione inglese. Il ragazzo, dimostrando una precoce maturità, sceglie i Wolves per il semplice motivo che avrebbe avuto più possibilità di giocare in prima squadra. In tanti avrebbero deciso di poter allenarsi con Robbie Fowler, centravanti perno dei Reds di metà anni ’90. Ma il giovane irlandese vuole giocare ed esordire il prima possibile nel calcio dei grandi.

Dopo sole due stagioni sull’erba del Molineux si trasferisce al Coventry City per 6 milioni di sterline, la cifra più mai pagata per un teenager fino a quel momento. Keane esordisce in Premier ma passerà soltanto una stagione a Coventry. Una sfida più grande lo aspetta, infatti alla sua porta bussa niente di meno che l’Inter. Marcello Lippi, allenatore dei neroazzuri nella stagione 99-00, spiegherà come ai tempi fosse una scelta della società interista puntare su giovani di grande prospettiva, e Robbie rappresentasse per loro la scelta migliore. Purtroppo, nella stagione successiva Tardelli prende il posto di Lippi in panchina, Keane inizia a giocare meno e sentire la mancanza del calcio di casa, per questo forza per trasferirsi il prestito al Leeds United: 13 centri in 46 presenze convincono la dirigenza white a riscattarlo per 12 milioni di sterline.

Tuttavia, è col Tottenham che da il meglio di sé; con la possibilità di giocare stabilmente in una squadra che gli dà fiducia l’attaccante irlandese segna 197 goal in sole 6 stagioni. E come se la maglia Spurs gli doni serenità e lucidità sotto porta; gioca una stagione con il Liverpool, quella 2008-2009 ma fallisce miseramente. Quando torna a White Hart Lane la stagione successiva il tabellino marcatori recita 11 goal. È un rapporto inspiegabile quando un giocatore talentuoso come Keane riesce ad esprimersi bene solo con una maglia. Qualcuno dirà che c’entra la psicologia, ma al di là delle influenze gli il mondo Hotspurs deve tanto a Keane e viceversa, in un rapporto di amore e attaccamento alla maglia reciproco. A fine carriera l’irlandese Robbie troverà il feeling con un’altra squadra, i Los Angeles Galaxy in MLS. ma come si sa quello è un altro calcio.

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