di Matteo Galli
2 aprile 2016. Un mese esatto al miracolo che avrebbe cambiato per sempre la storia del calcio inglese. È sabato. Le Foxes di Claudio Ranieri aspettano di scendere in campo nel posticipo domenicale contro il Southampton. Non possono ancora sapere che 24 ore dopo staccheranno il pass per la vittoria numero 20 in campionato. Non possono ancora sapere che sarà Wes Morgan a mettere la firma sui tre punti in palio. E neppure che, ad appena sei partite dalla fine, i punti di distacco dal Tottenham torneranno a essere sette. Da lì, inizierà il primo, vero, conto alla rovescia – “dilliding, dillidong” – verso il miracolo sportivo più incredibile che sia mai avvenuto nella storia della Premier League.

Ciò che prima sembra solo follia, inizia pian piano a prendere forma. Arriveranno poi altre due vittorie e due pareggi. Il 2 maggio, con due giornate di anticipo, il sogno diventa realtà. Così, tutta la squadra riunita a casa di Jamie Vardy dà il via alla grande festa, sommersa dagli immancabili litri e litri di alcol e da qualche inevitabili lacrime di gioia, umanamente indispensabili per chi realizza solo in quel preciso momento l’enorme portata dell’impresa.

I meriti sono molti. In primis di Claudio Ranieri. Tornato in Inghilterra dopo la deludente esperienza sulla panchina della nazionale greca e sommerso dalla critica più feroce della stampa britannica. Ma anche di un gruppo di calciatori straordinari, capaci di costruire, mattone dopo mattone, un trionfo senza tempo. I gol e il record di Vardy, a segno per undici partite consecutive; i dribbling ubriacanti di Mahrez. E poi le sgroppate di Fuchs; i muscoli di Morgan; l’infaticabile generosità di Kanté nel cuore del centrocampo; i polmoni di Drinkwater; il lavoro prezioso, cucito con intelligenza da Albrighton, Okazaki, Dyer, King, Ulloa e via via tutti gli altri. Protagonisti immortali del successo del Leicester: campione, contro tutti i pronostici, della Premier League 2015/16.

Oggi, dieci anni dopo, tutto è cambiato. Ranieri, dopo l’ennesimo capolavoro con il Cagliari, ha lasciato definitivamente la panchina. Vardy ha lasciato le Foxes e lotta per non retrocedere con la maglia della Cremonese. E gran parte di quei ragazzi ha appeso le scarpe al chiodo. Il Leicester dei sogni sembra un ricordo sbiadito. La squadra galleggia nei bassifondi della Championship e rischia seriamente di sprofondare in League One, la terza serie inglese. Com’è possibile? Che cosa è cambiato in questi anni? Quali sono le cause che hanno portato le Foxes a perdere le tracce di quel clamoroso successo?
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